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Norvegia. Inizia il processo a Anders Breivik il killer di Oslo

By   /   16 Aprile 2012  /   Commenti disabilitati su Norvegia. Inizia il processo a Anders Breivik il killer di Oslo

Il 22 luglio dello scorso anno nell’esplosione di un’auto bomba ed una sparatoria morivano in totale 77 persone per mano del terrorista Andrers Behring Breivik . Oggi nella capitale, Oslo, è iniziato il processo.

Breivick, dopo aver fatto esplodere un’auto bomba a Oslo, in cui trovarono la morte 8 persone, attaccò anche un campo estivo organizzato dai giovani del partito di governo, i Laburisti, nell’isola isola di Utoeya, uccidendone altre 69.

Entrando in aula, vestito tutto in nero ha sorriso ed ha salutato con il pugno chiuso, poi ha ricusato i giudici in quanto dipendono dai partiti politici che sostengono il multiculturalismo. “Non riconosco la Corte Norvegese. Voi avete ricevuto il vostro mandato dai partiti politici che supportano il multiculturalismo. I non accetto l’autorità di questa Corte”.

Il giovane, che ha annesso di aver provocato le morti rifiutando le responsabilità del crimine, rischia da un minimo 21 anni di galera al carcere a vita, sempre che la Corte non riconosca la sua infermità mentale, nel qual caso verrebbe affidato alle cure mediche ospedaliere. 
 
I giudici hanno preso atto dell’obiezione e hanno chiesto all’avvocato se volesse dare seguito all’argomento, ma l’avvocato difensore non ha riconosciuto la dichiarazione del suo cliente come ufficiale. Il pubblico ministero ha quindi letto i nomi delle vittime, descrivendo il modo in cui ognuno è morto, mentre l’accusato non dava segni di particolare emozione e continuava a guardare alcuni fogli davanti a sé.

Il processo dovrebbe durata una decina di giorni, in cui l’accusa esporrà nei dettagli come l’uomo avesse pianificato e condotto il suo piano omicida. L’accusato ha già confessato gli attacchi, il primo un’autobomba fuori dal palazzo del governo in Oslo, in cui morirono 8 persone, e poi la sparatoria di Utoeya nel campo estivo dei ragazzi iscritti al partito.

Probabilmente, l’omicida si difenderà sostenendo che il suo “obiettivo legittimo” era il partito Laburista che sostiene l’immigrazione e il multiculturalismo, politiche che secondo lui porteranno i Musulmani a conquistare l’Europa. Pertanto, ha sì provocato le morti ma il vero responsabile è il governo con la sua politica. Per questo non ha rimorsi nei confronti delle vittime o dei familiari.

Per la Norvegia, il processo è  il più importante evento degli ultimi decenni. Per assistere la gente si è messa in fila per ore davanti al tribunale. Tra questi, anche il leader dei giovani del partito Laburista, Eskil Pederson, che era tra gli obiettivi della strage.

di Vito Di Ventura

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