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Mali, missionaria svizzera rapita a Timbuctu

By   /   16 aprile 2012  /   Commenti disabilitati

Una donna di nazionalità svizzera, residente a Timbuctu, la città del Nord del Mali conquistata dai Tuareg e dai ribelli islamisti, è stata rapita mentre si trovava nella sua abitazione da un gruppo di uomini armati, con turbanti in testa. Lo hanno riferito diverse fonti locali. Della sequestrata si sa solamente il nome, Beatrice e secondo quanto raccontato, si trovava nel Mali come missionaria. Il Dipartimento federale svizzero degli affari esteri (DFAE) ha confermato oggi il sequestro della donna.

Il ministero svizzero degli esteri ha annunciato di essere in contatto con la famiglia della donna elvetica residente a Timbuctu, rapita ieri nel nord del Mali e di essere “pienamente impegnato per ottenere la liberazione dell’ostaggio, in buona salute”. In un comunicato, il Dipartimento federale degli affari esteri riferisce che l’apposito Centro gestione di crisi del ministero, l’Ufficio federale di polizia e l’ambasciata svizzera nella capitale maliana stanno seguondo il caso.

Il Mali si trova nel caos. Una settimana fa i ribelli Tuareg hanno proclamato l’indipendenza del nord del Paese. Il potere viene però di fatto esercitato in vaste zone dal movimento islamico Ansar Dine, che controlla tutte le principali città della regione, fra cui Timbuctu.

di Elisa Cassinelli

Foto: Ansa

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