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La “natura morta” osservata speciale a Bologna

By   /   12 Aprile 2012  /   Commenti disabilitati su La “natura morta” osservata speciale a Bologna

È consuetudine del Museo Morandi di Bologna proporre l’accostamento tra l’attività artistica del pittore e incisore emiliano con quella di altri maestri del ‘900.

Infatti fino al 6 maggio è di scena l’accostamento con le opere di Carlo Mattioli (1911-1994) a poco più di cento anni dalla nascita di quest’ultimo.

Il cuore dell’esposizione è incentrato sul tema figurativo della natura morta, che entrambi gli artisti approfondirono nell’ambito di una moderna ricerca di interrogazione della realtà.

Le 42 opere di Mattioli presenti in rassegna appartengono al periodo degli anni Sessanta in cui il pittore si dedicò a dipingere in particolare nature morte. Ma la rassegna “Carlo Mattioli al Museo Morandi”, curata da Simona Tosini Pizzetti, presenta anche un “Nudo” del 1961 e una “Finestra di Parma” del 1964 contraddistinti dalla stessa impaginazione plastica.

Di Mattioli, artista visionario cui è legata una delle più originali esperienze della pittura italiana del Novecento, sono ammirabili nella circostanza anche lavori degli anni Settanta come “Autoritratto al chiaro di luna” del 1971 e “Spiaggia” del 1972.

La visione della retrospettiva su Mattioli contribuisce nell’insieme a restituire una meritata attenzione alla sua figura e alla sua produzione artistica, mentre appare del tutto opportuno un confronto con Morandi, artista che egli ebbe a frequentare in modo non assiduo, ma nei confronti del quale non nascose mai una profonda ammirazione.

di Aurora Portesio

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