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Lotta al fumo. In Gran Bretagna adesso è vietato anche esporre i pacchetti di sigarette

By   /   6 Aprile 2012  /   Commenti disabilitati su Lotta al fumo. In Gran Bretagna adesso è vietato anche esporre i pacchetti di sigarette

La battaglia contro i fumatori si fa sempre più spietata. Passati, nel giro di qualche decennio, da maggioranza a minoranza, sono ormai costretti a fumare di nascosto o sul balcone o giù, vicino al portone di casa o dell’ufficio. Non è raro, infatti, vedere un capannello di gente ai piedi di grandi palazzi fumare avidamente e rapidamente la sigaretta dell’intervallo, contrattualmente previsto. Schiavi del vizio, costretti, a volte a morire di freddo pur di fare il pieno di nicotina.

Adesso, in Gran Bretagna, anche esporre il pacchetto di sigarette è ritenuto illecito perché giudicato “diavolo tentatore” e, quindi, va quantomeno nascosto. Nei grandi magazzini e supermercati, le sigarette ed altri prodotti del fumo dovranno essere tenuti sotto il bancone, alla cassa, mentre per i piccoli rivenditori, le tabaccherie, la legge entrerà in vigore nel 2015.

E’ legge. Secondo il Ministro della Salute questo dovrebbe aiutare, soprattutto i giovani, a smettere di fumare.

Questo provvedimento, già introdotto in Canada, Irlanda, Islanda e Finlandia, è al vaglio di altri Paesi del Regno, sempre al fine di scoraggiare le giovani generazioni, secondo il vecchio principio “occhio non vede, cuore non duole”.

Il Ministro della Salute, Andrew Lansley, in una intervista rilasciata alla BBC, si augura che il divieto possa prevenire la gente ad avvicinarsi al fumo e aiutare i fumatori a smettere. “L’iniziativa riduce la visibilità del tabacco e del fumo ai giovani che, non vedendo tabacco e sigarette, non sono indotti in tentazione. Infatti, dobbiamo tener presente che i due terzi dei fumatori inizia a fumare prima dei diciotto anni. Quindi, possiamo fare la differenza, se arrivando in un locale i giovani non sono indotti al fumo”.

Secondo le statistiche un quinto degli adulti fuma. Un numero che è rimasto costante per decenni, dopo una iniziale rapida diminuzione, in concomitanza con l’introduzione delle misure anti fumo. In Italia, la legge scontro il fumo nei locali pubblici è stata introdotta nel 2003, divenuta effettivamente operante nel 2005.

La legge in Gran Bretagna entrerà in vigore per gradi, per venire incontro ai piccoli rivenditori e far si che abbiano tempo per mettersi in regola. Al momento, riguarda i grandi magazzini, di oltre 280 metri quadrati. Ma è in programma anche la possibilità di costringere le case produttrici a vendere le sigarette in pacchetti privi di etichette, bianchi, senza gli attuali colori accattivanti e provocatori. “Non possiamo ignorare il fatto che i giovani siano indotti a fumare anche grazie ai pacchetti di sigarette, colorati e appariscenti”.

Naturalmente le industrie del tabacco sono nettamente contrarie al provvedimento che ha preso il via dalla Scozia, iniziativa rallentata per il ricorso presentato dalla Imperial Tobacco. Per il portavoce della British-American Tobacco il divieto potrebbe aumentare il contrabbando. Infatti, così si è espresso: “non crediamo che nascondendo il prodotto sotto il bancone o dietro una tenda o uno schermo possa scoraggiare la gente, compreso i giovani, dall’iniziare a fumare. Non ci sono prove che  giustifichino questo divieto…forse invece questo aumenterà il contrabbando”.

Il divieto di esporre i tabacchi fu annunciato dal governo lo scorso anno come parte della strategia di controllo del tabacco. In realtà, l’iter burocratico fu iniziato dal Partito Laburista, prima che perdesse le elezioni nel 2010.

di Vito Di Ventura

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