Loading...
You are here:  Home  >  Esteri  >  Current Article

Birmania, Usa pronti ad allentare sanzioni

By   /   5 Aprile 2012  /   Commenti disabilitati su Birmania, Usa pronti ad allentare sanzioni

Con l’entrata di Aung San Suu Kyi in Parlamento, la Birmania è protagonista di una grande svolta, non solo dal punto di vista interno ma anche per ciò che riguarda i rapporti internazionali. Gli Stati Uniti infatti si avviano ad allentare, seppur mantenendole, le sanzioni nei confronti del Paese asiatico e a nominare un ambasciatore. Ad affermarlo è stato il capo del Dipartimento di Stato, Hillary Clinton, che ha lodato la “leadership e il coraggio” del presidente birmano, Thein Sein, per aver tenuto elezioni che hanno visto il successo dell’oppositrice storica Aung San Suu Kyi.

Il capo della diplomazia americana ha annunciato “l’inizio di un processo verso l’allentamento del divieto di investimenti economici e finanziari” degli Stati Uniti nel paese asiatico. Nei prossimi giorni, ha detto ancora la Clinton, sarà nominato un ambasciatore, che ripristinerà  relazioni diplomatiche sostanzialmente interrotte da due decenni.

Il trionfo elettorale del premio Nobel per la pace, apre la strada alla progressiva cancellazione delle sanzioni contro la Birmania, finora governata da una giunta militare. Il governo statunitense ha già annunciato la possibilità per gli alti funzionari di Rangoon di ottenere un visto d’entrata negli Usa e la segretaria di stato Hillary Clinton ha confermato di voler rendere possibili gli investimenti statunitensi nel Paese, al fine di modernizzare e riformare tanto l’economia quanto la politica.

Washington però, non intende rimuovere del tutto le sanzioni, almeno fino a quando non ci saranno svolte concrete. “Gli Stati Uniti sono a fianco delle forze riformatrici e democratiche, sia nel governo che nella società civile” e sostengono i loro sforzi “per un avvenire pieno di speranza” ha affermato la Clinton, sottolineando che il processo avviato in Birmania deve continuare e che le autorità del paese devono liberare i prigionieri politici, perseguire una riconciliazione con tutte le minoranze e fermare ogni tipo di cooperazione militare con la Corea del Nord.

Anche l’Unione europea si è congratulata per la vittoria di San Suu Kyi e si dice pronta ad alleggerire le sanzioni. La decisione verrà presa il 23 aprile prossimo dal vertice dei ministri degli Esteri dei 27.

di Elisa Cassinelli

Foto: AP/ LA PRESSE

    Print       Email

You might also like...

Abbattere i simboli delle ingiustizie razziali

Read More →