25
May , 2013
Saturday
 

Non è tanto un nostro trionfo, quanto piuttosto una vittoria del popolo birmano che ha deciso di partecipare alla vita politica del nostro Paese”. Queste le parole di  Aung San Suu Kyi, eletta per la prima volta in Parlamento nelle elezioni suppletive svoltesi ieri in Birmania. Il suo partito, la Lega nazionale per la democrazia (Lnd), ha affermato di aver vinto almeno 43 dei 44 seggi, in attesa dell’annuncio dei risultati ufficiali.

Quello che conta non è il numero di seggi guadagnati – anche se ovviamente siamo molto soddisfatti di aver vinto tanto – ma il fatto che le persone abbiano mostrato tanto entusiasmo nella loro partecipazione al processo democratico” ha aggiunto Suu Kyi.

La leader dell’opposizione birmana e premio Nobel per la pace non nasconde la propria soddisfazione per il grande risultato ottenuto nelle elezioni di ieri. Dopo aver trascorso agli arresti 15 degli ultimi 22 anni, Suu Kyi è riuscita a portare avanti la propria battaglia contro il regime birmano. “Ci auguriamo – ha detto, parlando a Rangoon ai suoi sostenitori – che questo sia l’inizio di una nuova era in cui il ruolo delle persone avrà più importanza nella vita politica del nostro Paese. Speriamo anche di avanzare sulla strada della riconciliazione nazionale. Diamo il benvenuto a tutte le parti che vogliono unirsi a noi per contribuire a portare pace e prosperità al nostro Paese”.

Suu Kyi ha poi, invitato tutte le forze politiche a dare il proprio contributo per il futuro democratico della Birmania e sulle accuse di presunte irregolarità nel voto ha aggiunto: indagheremo.

Quello che sta vivendo la Birmania è un momento storico. Tuttavia come ha ricordato più volte Suu Kyi, il successo non significa che l’obiettivo è raggiunto e il Paese si trova solo all’inizio della strada che porta verso la democrazia.

Rimane il fatto che fino a qualche tempo fa una prospettiva del genere era impensabile. Nel novembre 2010, al momento del rilascio di Suu Kyi dopo sette anni agli arresti domiciliari, la Birmania era ancora lontana dal conquistare spazi democratici.

L’avvio delle riforme è avvenuto solamente lo scorso agosto, quando Suu Kyi  ha incontrato il presidente Thein Sein. Da quel momento diversi cambiamenti sono avvenuti, sono stati rilasciati molti prigionieri politici, ci sono stati colloqui con ribelli di minoranze etniche e si è allentata la censura sui media.

Le elezioni suppletive di ieri sono state seguite con particolare attenzione dall’Occidente e dalla comunità internazionale. La “vittoria” di Suu Kyi potrebbe contribuire a un allentamento delle sanzioni applicate da Stati Uniti e Unione europea che hanno fatto sapere di aver accolto positivamente i risultati di ieri.

Ci congratuliamo con il popolo birmano per la partecipazione al processo elettorale e con Aung San Suu Kyi”, ha affermato la Casa Bianca in una nota, sottolineando che “questa elezione è un importante passo nella trasformazione democratica della Birmania”.

L’Alto rappresentante per la politica estera e di sicurezza dell’Ue, Catherine Ashton, ha “espresso le sue congratulazioni alle autorità e al popolo” della Birmania per le elezioni di ieri, sottolineando di aspettarsi che i ministri degli Esteri Ue “riconosceranno i cambiamenti” nel Paese e che “ci sarà un segnale positivo” dal Consiglio Ue agli Affari esteri sulla questione delle sanzioni europee.

di Elisa Cassinelli

Foto: Ansa

(aprile - 2 - 2012)

Comments are closed.

?>

Ultimi Commenti

Direttore: Armida Tondo
Redattori: Andrea Centenari, Antonio Massariolo, Augusto Martellini, Aurora Portesio, Elisa Cassinelli, Ebe Pierini, Luca Paradiso, Marco De Palo, Renato Umberto Ruffino, Salvatore Verde, Vito Di Ventura.

Ultimi commenti

Jimi Hendrix 40 anni dopo

On set-18-2010
Reported by Andrea Centenari

Giro d’Italia 2013. Napoli, Galibier e Tre Cime di Lavaredo le novità

On set-30-2012
Reported by Antonio Massariolo
Chi siamo - ItalNews è una testata giornalistica registrata al Tribunale di Latina, n. 928/2010 P.I. 02597900592
La maggior parte delle immagini utilizzate sono state tratte da Internet, qualora la loro pubblicazione e il loro utilizzo violasse eventuali diritti d’autore saranno rimosse previa comunicazione. La collaborazione con il giornale on line italnews.info è gratuita. Gli articoli e quant'altro inviato, anche se non pubblicati, non verranno restituiti. La riproduzione totale o parziale dei documenti pubblicati effettuata da parte di terzi con qualsiasi mezzo e su qualsiasi supporto idoneo alla riproduzione e trasmissione non è consentita senza il consenso scritto dell'editore. Nel caso di articoli e note, si prega di precisare se essi sono stati inviati ad altre riviste, al fine di evitare fastidiose ripetizioni. L'editore si riserva la facoltà di pubblicare e modificare gli articoli inviati. E' vietata la riproduzione di tutto il materiale pubblicato nella testata.