Loading...
You are here:  Home  >  Esteri  >  Current Article

Aung San Suu Kyi: “La vittoria è del popolo”

By   /   2 aprile 2012  /   Commenti disabilitati

Non è tanto un nostro trionfo, quanto piuttosto una vittoria del popolo birmano che ha deciso di partecipare alla vita politica del nostro Paese”. Queste le parole di  Aung San Suu Kyi, eletta per la prima volta in Parlamento nelle elezioni suppletive svoltesi ieri in Birmania. Il suo partito, la Lega nazionale per la democrazia (Lnd), ha affermato di aver vinto almeno 43 dei 44 seggi, in attesa dell’annuncio dei risultati ufficiali.

Quello che conta non è il numero di seggi guadagnati – anche se ovviamente siamo molto soddisfatti di aver vinto tanto – ma il fatto che le persone abbiano mostrato tanto entusiasmo nella loro partecipazione al processo democratico” ha aggiunto Suu Kyi.

La leader dell’opposizione birmana e premio Nobel per la pace non nasconde la propria soddisfazione per il grande risultato ottenuto nelle elezioni di ieri. Dopo aver trascorso agli arresti 15 degli ultimi 22 anni, Suu Kyi è riuscita a portare avanti la propria battaglia contro il regime birmano. “Ci auguriamo – ha detto, parlando a Rangoon ai suoi sostenitori – che questo sia l’inizio di una nuova era in cui il ruolo delle persone avrà più importanza nella vita politica del nostro Paese. Speriamo anche di avanzare sulla strada della riconciliazione nazionale. Diamo il benvenuto a tutte le parti che vogliono unirsi a noi per contribuire a portare pace e prosperità al nostro Paese”.

Suu Kyi ha poi, invitato tutte le forze politiche a dare il proprio contributo per il futuro democratico della Birmania e sulle accuse di presunte irregolarità nel voto ha aggiunto: indagheremo.

Quello che sta vivendo la Birmania è un momento storico. Tuttavia come ha ricordato più volte Suu Kyi, il successo non significa che l’obiettivo è raggiunto e il Paese si trova solo all’inizio della strada che porta verso la democrazia.

Rimane il fatto che fino a qualche tempo fa una prospettiva del genere era impensabile. Nel novembre 2010, al momento del rilascio di Suu Kyi dopo sette anni agli arresti domiciliari, la Birmania era ancora lontana dal conquistare spazi democratici.

L’avvio delle riforme è avvenuto solamente lo scorso agosto, quando Suu Kyi  ha incontrato il presidente Thein Sein. Da quel momento diversi cambiamenti sono avvenuti, sono stati rilasciati molti prigionieri politici, ci sono stati colloqui con ribelli di minoranze etniche e si è allentata la censura sui media.

Le elezioni suppletive di ieri sono state seguite con particolare attenzione dall’Occidente e dalla comunità internazionale. La “vittoria” di Suu Kyi potrebbe contribuire a un allentamento delle sanzioni applicate da Stati Uniti e Unione europea che hanno fatto sapere di aver accolto positivamente i risultati di ieri.

Ci congratuliamo con il popolo birmano per la partecipazione al processo elettorale e con Aung San Suu Kyi”, ha affermato la Casa Bianca in una nota, sottolineando che “questa elezione è un importante passo nella trasformazione democratica della Birmania”.

L’Alto rappresentante per la politica estera e di sicurezza dell’Ue, Catherine Ashton, ha “espresso le sue congratulazioni alle autorità e al popolo” della Birmania per le elezioni di ieri, sottolineando di aspettarsi che i ministri degli Esteri Ue “riconosceranno i cambiamenti” nel Paese e che “ci sarà un segnale positivo” dal Consiglio Ue agli Affari esteri sulla questione delle sanzioni europee.

di Elisa Cassinelli

Foto: Ansa

    Print       Email

You might also like...

Centcom

Oltre 1.700 bombe sganciate sui militati Jihadisti dello Stato Islamico

Read More →