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India, i maoisti propongono il rilascio di uno dei due ostaggi italiani

By   /   21 March 2012  /   Comments Off

I guerriglieri maoisti che tengono in ostaggio i due turisti italiani rapiti nello Stato indiano di Orissa lo scorso fine settimana, hanno proposto di rilasciare uno dei due sequestrati in cambio di cinque dei loro militanti che si trovano in carcere. A riferirlo è l’emittente all news Times Now.

Paolo Bosusco, 54 anni,  e Claudio Colangelo, 61 anni, sarebbero prigionieri in una località sconosciuta del distretto di Kandhamal, nel cuore della giungla. I maoisti, detti anche naxaliti, hanno rivendicato l’azione ponendo alcune condizioni al loro governo: in un messaggio, registrato dal capo degli autori del sequestro, Sabyasachi Panda, oltre alla liberazione di tutti quelli che loro considerano prigionieri politici, ic’è anche la richiesta al governo di mettere fine alle operazioni militari nelle zone occupate dai ribelli maoisti e quella di vietare l’ingresso a turisti e visitatori stranieri nelle regioni tribali.

Fra le richieste c’è la liberazione di tre figure di spicco del Partito comunista indiano (Pci, maoista): Gananath Patra, Subhashree Panda (moglie del leader del partito nello Stato di Orissa, Sabyasachi Panda) e Junus Pradhan.

Naveen Patnaik, primo ministro dello Stato di Orissa,ha riferito di aver ricevuto le richieste, ma ha chiesto a sua volta ai maoisti di fermare le violenze e rilasciare immediatamente i due ostaggi italiani assicurando la loro incolumità.

Intanto, mentre un nuovo ultimatum è stato fissato dai militanti per domani, le trattative stanno procedendo senza alcun risultato. Non è stato ancora raggiunto l’accordo sui negoziatori tra le parti e sono in corso polemiche tra le autorità indiane, in particolare tra il governo federale e quello dell’Orissa.

I colloqui per la liberazione sono infatti bloccati a causa di disaccordi sulla scelta dei negoziatori: una delle persone proposte dai ribelli, Narayan Sanyal, perché negozi a loro nome, si trova attualmente in carcere. Il governo ha respinto la scelta definendola inaccettabile. Uno degli altri due, Dandapani Mohanty e l’avvocato Biswapriya Kanungo, ha rifiutato l’incarico.

Il nuovo ultimatum dato dai ribelli maoisti scade domani, data oltre la quale i due turisti italiani potrebbero essere ceduti ad altri gruppi terroristici.

Il rapimento di Paolo Bosusco e Claudio Colangelo ha incrinato ulteriormente la tensione tra Italia e India già alta dopo che la polizia indiana ha arrestato due marò italiani il mese scorso a Kochi, accusandoli di aver ucciso due pescatori locali.

di Elisa Cassinelli

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