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Nella natura selvaggia. Into the wild, un libro e un film

By   /   13 Marzo 2012  /   Commenti disabilitati su Nella natura selvaggia. Into the wild, un libro e un film

A proposito di natura oggi vi parlerò di un film cult per chi non lo conoscesse ne consiglio vivamente la visione e invito chi l’abbia già visto a riassaporare le scene di Into the wild, un film che scende nelle profondità della natura.

Nelle terre selvagge, questa è la traduzione italiana, è un film del 2007, diretto da Sean Penn, basato sul romanzo di Jon Krakauer Nelle terre estreme, in cui viene raccontata la storia vera di Christopher McCandless, giovane proveniente dal West Virginia che subito dopo la laurea abbandona la famiglia e intraprende un lungo viaggio di due anni attraverso gli Stati Uniti, fino a raggiungere le terre sconfinate dell’Alaska.

Protagonista della pellicola è l’attore californiano Emile Hirsch, che per la sua drammatica interpretazione ha vinto il premio come migliore attore dal National Board of Review. La colonna sonora del film è stata composta da Michael Brook, con canzoni di Eddie Vedder. Il brano Guaranteed ha vinto il Golden Globe per la migliore canzone originale.

Il giovane protagonista due anni prima, terminati gli studi, aveva abbandonato tutti i suoi averi e donato i suoi risparmi in beneficenza: voleva lasciare la civiltà per immergersi nella natura. Una storia vera, una forma di protesta nei confronti di una società che l’aveva già deluso.

La sua giovane età lo spinse a paritire mosso dall’alto ideale di ritrovare se stesso dentro la natura selvaggia , ma, non adeguatamente equipaggiato, senza alcuna preparazione alle condizioni estreme che avrebbe incontrato, venne ritrovato morto da un cacciatore, quattro mesi dopo la sua partenza per le terre a nord del Monte McKinley. Accanto al cadavere fu rinvenuto un diario che Chris aveva inaugurato al suo arrivo in Alaska e che ha permesso di ricostruire le sue ultime settimane.

Il regista, con l’aiuto della famiglia di Chris, si è dedicato alla ricostruzione del lungo viaggio del ragazzo. Krakauer descrive come Chris volesse ricercare uno stato di purezza assoluta a contatto con una natura incontaminata.

Il libro è una metafora sul rapporto tra la nostra civiltà e la natura che la circonda, è un formidabile tentativo di penetrare le segrete vibrazioni che percorrono tutte le giovinezze, è un viaggio del corpo e dell’anima scritto da un maestro del racconto d’avventura, il film ne è una perfetta interpretazione.

Io sono la natura e la natura è me, questa una delle frasi celebri del libro. La natura, vista dagli occhi di Chris, è rassicurante; egli sa per certo di farne parte, non vale lo stesso per la società moderna,  pronta a tagliarci fuori se non stiamo al passo.

Nella natura Chris ricerca la felicità e lo esprime con la frase: “Dio ha messo la felicità dappertutto e ovunque, in tutto ciò di cui possiamo fare esperienza. Abbiamo solo bisogno di cambiare il modo di guardare le cose”.

Buona lettura e buona visione!

di Licia Esposto

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