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I Piccoli Grandi Musei fiorentini aprono le stanze dei tesori

By   /   9 Marzo 2012  /   Commenti disabilitati su I Piccoli Grandi Musei fiorentini aprono le stanze dei tesori

Per gli amanti dell’arte che possono permettersi una trasferta di qualche giorno a Firenze ecco un’occasione davvero irripetibile per visitare non tanto i musei maggiori, meta consueta dei circuiti della città (come Palazzo Pitti, gli Uffizi, la Galleria dell’Accademia e il Museo del Bargello), bensì quelli cosiddetti “minori” che poi tali sono solo in termini dimensionali.

Il progetto Piccoli Grandi Musei dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze, giunto alla settima edizione, affronta infatti fino al 15 aprile il tema del collezionismo che fiorì nella capitale toscana tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento intendendo dare la dovuta “visibilità” ai bellissimi musei più piccoli presenti a Firenze e provincia.

L’evento è concepito con una mostra riassuntiva a Palazzo Medici Riccardi, curata da Lucia Mannini, che funge da introduzione a tutte le altre visite ai vari musei che lo spettatore può effettuare usufruendo di un unico speciale pass.

Le stanze dei tesori. Meraviglie dei collezionisti nel musei di Firenze” racconta una stagione esaltante in cui grandi mercanti e collezionisti d’arte operarono proprio a Firenze contribuendo a realizzare e a tramandarci musei ricchi di arte come il Museo Stefano Bardini, il Museo Horne, il Museo Stibbert, la Fondazione Salvatore Romano, il Museo di Palazzo Davanzati, il Museo Casa Rodolfo Siviero ed il Museo Bandini di Fiesole.

Questi musei nascono infatti dalla passione per il collezionismo di alcuni antiquari lungimiranti che, per abilità mercantile e vera passione per l’arte, acquisirono parte dei capolavori ceduti dai nobili casati decaduti e dal clero per farne oggetto di commercializzazione anche con l’estero.

Tra questi personaggi figura il “principe degli antiquari”, Stefano Bardini, che fu anche patriota garibaldino. Oltre a lui Elia Volpi, Salvatore Romano, Charles Loeser, gli Acton, Frederick Stibbert, John Temple Leader e Herbert Percy Horne.

Accomuna questi antiquari, oltre all’acume commerciale, anche l’amore per Firenze. Non si spiegherebbe altrimenti come ognuno di loro finì con il lasciare alla città i propri depositi di opere d’arte, dando vita a tanti Piccoli Grandi Musei ricchi di eccezionali capolavori.

Tutti questi preziosi lasciti, dai marmi di Donatello e Della Robbia alle tavole medievali, dalle armature e dagli arazzi alle terrecotte di De Chirico, per finire con le tele di grandi pittori come Fattori ed altri macchiaioli, sono conservati presso i  singoli siti museali.

Il Museo Stefano Bardini per l’occasione ha riaperto il celebre Salone dei Dipinti dove splende il “Crocifisso” di Bernardo Doddi (1340) fresco di restauro e il “San Michele Arcangelo” di Antonio del Pollaiolo, opera assunta ad icona dell’intera manifestazione.

Al Museo Horne sono conservati una trentina di preziosi disegni di maestri come Dürer, Raffaello, Bernini, Pietro da Cortona, Constable e Parmigianino. La maiolica italiana di Ginori e Cantagalli è invece protagonista al Museo Stibbert, insieme a preziose armature e mobili neogotici; mentre il Museo di Palazzo Davanzati presenta le foto degli arredi storici collezionati da Elia Volpi e poi dallo stesso in gran parte venduti nel corso di un’asta a New York. Il Museo Bandini di Fiesole presenta infine i famosi “fondi oro” di gran valore, tra cui una bellissima “Madonna” di Agnolo Gaddi, seguace di Giotto.

Si tratta insomma di una manifestazione assolutamente stimolante per accedere, attraverso l’ausilio di visite ed itinerari guidati, alle singole aree museali, scoprendo i tesori di quei siti che testimoniano il fiorire degli anni ruggenti dell’antiquariato e del collezionismo fiorentino.

di Aurora Portesio 

Le stanze dei tesori. Meraviglie dei collezionisti nei musei di Firenze   
A cura di Lucia Mannini 
Dal 3 ottobre 2011 al 15 aprile 2012  
Varie sedi: Palazzo Medici Riccardi, Museo Stefano Bardini, Museo Horne, Museo Stibbert, Fondazione Salvatore Romano, Museo Bandini, Museo di Palazzo Davanzati, Museo Casa Rodolfo Siviero
Per gli orari e gli indirizzi dei vari musei inseriti nel percorso si consiglia di contattare il servizio prenotazioni (Tel 055-2340742)

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