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Asterios Polyp

By   /   26 Febbraio 2012  /   Commenti disabilitati su Asterios Polyp

Quali sono gli elementi che rendono un’opera un capolavoro?
Probabilmente è impossibile rispondere, ma per il fumetto ci potrebbero essere delle caratteristiche essenziali come ad esempio lo stile grafico che dovrebbe essere innovativo, la trama originale, o perlomeno piena di originalità, i contenuti dovrebbero far riflettere il lettore a tal punto da renderli indimenticabili.

Ora vi chiederete il motivo di questa riflessione?  Semplice, credo che Asterios Polyp di David Mazzucchelli sia un capolavoro.
Mazzucchelli è stato uno dei maestri del fumetto made in U.S.A. con storie memorabili su due dei personaggi più “metropolitani” del panorama supereroistico americano, ovvero Devil e Batman. Su queste due serie Mazzucchelli utilizzava uno stile grafico fatto di molte ombre, con personaggi sempre sfuggenti e dalla fisicità slanciata capace di riportarci alla memoria, in certi frangenti, i felini.

Ma il suo progetto più ambizioso David lo doveva ancora realizzare e per completarlo gli ci sono voluti quasi 10 anni di lavoro. La graphic novel che adesso, dopo tanta attesa, ci accingiamo a leggere è il frutto di anni di lavoro; a mio avviso è valsa la pena attendere così tanto tempo.
Asterios Polyp è un architetto, un professore e molto probabilmente un genio. La sua vita è costellata di successi, per lui tutto sembra accadere al momento giusto ed al posto giusto, ma questo equilibrio perfetto nella vita di Asterios sembra essere destinato a finire.

Nel corso dei capitoli scopriremo il passato del protagonista, con l’incontro e l’amore con la bella Margherita, la vita insieme e la crisi tra i due. Assisteremo al viaggio che il protagonista farà per ritrovare se stesso, un viaggio che lo porterà a conoscere una famiglia incredibile che lo aiuterà a tornare a casa dove ritroverà Margherita da lui considerata ormai persa.

Graficamente il lavoro di Mazzucchelli è incredibile; personaggi realizzati graficamente in stile minimal che mutano e che diventano di volta in volta differenti per trasmettere meglio le emozioni che provano. Una costruzione della tavola completamente libera, una sorta di anarchia dello storytelling volto allo stravolgimento delle consuetudini fumettistiche. Interi capitoli disegnati con stili che richiamano correnti artistiche, prima fra tutte il futurismo.

Inoltre l’autore ha voluto curare anche la confezione del volume , optando per un formato e dei materiali che richiamano alla mente i libri d’arte più che i classici volumi a fumetti.
Anche la colorazione è unica, piatta, con un colore, il viola, presente in tutte le pagine come se fosse il collante cromatico di questa opera. L’uso dei colori riesce a far percepire al lettore l’atmosfera della storia, il clima e addirittura i profumi dei personaggi e degli ambienti.
L’edizione italiana è opera della casa editrice Coconino ed è identica all’edizione originale americana, visto che, come dicevo sopra, anche questo aspetto è stato curato direttamente del’autore. Bellissima la grafica di copertina, in particolare le incisioni  raffiguranti il protagonista sulla copertina che riprendono le immagini della sovra copertina.

Concludendo questo Asterios Polyp rientra nel ristretto gruppo dei fumetti da non perdere, una di quelle opere che andrebbero diffuse e pubblicizzate in maniera maggiore dagli addetti ai lavori e dai librai.

Non credete che sia un capolavoro? Compratelo! Sono sicuro che mi darete ragione.
Consigliato a tutti gli amanti dell’arte, del fumetto, del design e della grafica.

Asterios Polyp, Coconino edizioni, a colori, cartonato, Pag.344. Euro 29,00

Di Ruffino Renato Umberto

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