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Milan-Juventus: la partita-scudetto

By   /   24 Febbraio 2012  /   Commenti disabilitati su Milan-Juventus: la partita-scudetto

Come nell’era preCalciopoli la sfida tra Milan e Juventus torna ad essere la partita-scudetto. Diciannove giornate fa, allo Juventus stadium, finì con la netta affermazione degli uomini di Conte; quella sera il tifo bianconero capì che il purgatorio era ormai un ricordo.

Non sarà una partita decisiva, sono ancora troppi i punti in palio da qui alla fine, ma l’appuntamento diventa un passaggio decisivo per le ambizioni delle due squadre.

La squalifica di Ibrahimovic ha colorato la vigilia. Ieri la conferma dei tre turni di stop ha definitivamente estromesso lo svedese dalla gara. È stato uno schiaffo o un gesto antisportivo? Sottigliezze lessicali che non rendono meno deprecabile il gesto. L’immediatezza con la quale Galliani aveva emesso la “sentenza” nel dopo Milan-Napoli fotografava il timore di dover rinunciare al giocatore più carismatico nella sfida più importante. Se lo svedese guarderà la partita dalla tribuna non è colpa del procuratore federale, ma solo di sè stesso.

I rossoneri arrivano in piena forma alla gara. Il 4 a 0 sull’Arsenal e il 3 a 1 al Cesena ci racontano di una squadra in salute che può sopportare anche l’assenza di Ibra. Robinho è in gran forma e Allegri sta sfogliando la margherita per scegliere il partner d’attacco. Pato è il favorito, con Maxi Lopez pronto ad entrare a gara in corso. El Shaarawi è l’incognita impazzita, il fattore imprevedibile.

In casa juventina l’ambiente è carico e sereno. I due precedenti, campionato e coppa, sono confortanti. I bianconeri hanno vinto sfruttando l’intensità e la corsa che Conte è riuscito a dare alla squadra. La grande aggressività messa in campo nelle precedenti sfide ha prosciugato le fonti di gioco rossonere, rendendo problematici i rifornimenti agli attaccanti. Domani sarà una sfida molto simile. Il 3-5-2 di Conte aggredirà i rossoneri nella propria metà campo, cercando di recuperare palla quanto più vicino alla porta di Abbiati. Allegri non avrà Boateng e schiererà Emanuelson nel ruolo di trequartista/incursore. Toccherà all’olandese il fondamentale compito di limitare Pirlo.

di Luca Paradiso

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