Loading...
You are here:  Home  >  Cultura  >  Arte  >  Current Article

A Verona un tuffo nell’arte del Settecento

By   /   24 February 2012  /   Comments Off

Verona è talmente bella da non avere particolare bisogno di pubblicità, essendo già la quarta città italiana per flussi turistici. La cultura trova adeguato spazio nelle iniziative legate all’Arena e l’arte può avvalersi di alcune location d’eccezione come il palazzo della Ragione e il palazzo della Gran Guardia.

Proprio quest’ultimo prestigioso edificio, che prende il nome dalla sua centralissima posizione a “guardia” dell’Arena, ospita fino al 9 aprile l’evento “Il Settecento a Verona. Tiepolo Cignaroli Rotari. La nobiltà della pittura”, curato da Fabrizio Magani, Paola Marini e Andrea Tomezzoli.

Evidente l’intento celebrativo rivolto al Settecento, epoca in cui la città scaligera visse momenti di autentico splendore nel campo della cultura e delle arti. L’esposizione rappresenta la più completa indagine mai allestita sul periodo storico che vide Verona entrare a far parte, meritatamente, delle mete del cosiddetto “gran tour”.

La mostra, suddivisa in ben 9 sezioni, presenta 150 capolavori settecenteschi tra dipinti, disegni e stampe provenienti dal Louvre e da altri importanti musei di tutto il mondo. Nel titolo della rassegna sono evidenziati i tre principali artisti presi in considerazione dai curatori, i cui nomi coincidono con i maggiori artefici dell’arte del Settecento a Verona: Tiepolo, Cignaroli e Rotari.

Il focus a palazzo della Gran Guardia è dedicato a Giambattista Tiepolo (1696-1770), in quanto per l’occasione è stata realizzata una ricostruzione virtuale dell’affresco “Trionfo di Ercole” dipinto nel 1761 sulla volta di Palazzo Canossa, purtroppo gravemente danneggiato durante la seconda guerra mondiale.

La ricostruzione, resa  possibile grazie ad una fotografia in bianco e nero dell’opera originale, è destinata ad impreziosire il nuovo allestimento permanente del Museo degli affreschi Cavalcaselle presso la celebre Tomba di Giulietta.

Dell’affresco originale sono peraltro disponibili i frammenti con i quali è auspicabile in prosieguo possa essere tentata una totale ricostruzione del capolavoro, avvalendosi delle più moderne tecnologie digitali, sull’esempio di quanto è stato fatto con successo per la volta della Basilica di San Francesco ad Assisi.

Verona, durante l’epoca dell’illuminismo seppe anche conservare una sua autonomia rispetto alle correnti artistiche dominanti a Venezia. Oltre a Tiepolo, altri autori contribuirono al suo splendore. La rassegna infatti valorizza principalmente proprio due artisti veronesi.

Pietro Antonio Rotari (1707-1762), fu un pittore allievo del Solimena che ebbe grande successo alla corte degli zar al punto da essere nominato “pittore primario”. La sua notorietà è legata in primis ai suoi ritratti in grado di lasciar trapelare gli stati d’animo dei personaggi raffigurati. In mostra si può ammirare “Ragazzo con mano sul mento” oltre alla serie delle giovani donne.

Giambettino Cignaroli (1706-1770) fu invece il fondatore dell’Accademia della pittura che porta il suo nome. Entrambi questi pittori beneficiarono dell’attività e della presenza in città di un uomo di grande cultura come fu il nobile veronese Scipione Maffei.

L’evento dedica poi adeguato spazio ai vedutisti come Bernardo Bellotto, nipote del Canaletto, o come Luca Carlevarijs, di cui sono esposte molte vedute che immortalano proprio Verona. Tra gli altri artisti presi in considerazione figurano Antonio Balestra (suo il “Sant’Ignazio dispensa grazie”), Simone Brentana, di cui si segnala la “Madonna con il bambino e i santi Girolamo e Sebastiano” e Louis Dorigny, autore tra l’altro di un “Autoritratto” e della “Caduta della manna”.

A latere dell’esposizione a palazzo della Gran Guardia, i visitatori possono dedicarsi a visite guidate in esterno, alla scoperta delle bellezze settecentesche di Verona, dall’arte sacra ai tanti edifici di pregio nati nel periodo aureo della decorazione delle ville venete.

di Aurora Portesio

Il Settecento a Verona. Tiepolo Cignaroli Rotari. La nobiltà della pittura
a cura di Fabrizio Magani, Paola Marini e Andrea Tomezzoli 
dal 26 novembre 2011 al 9 aprile 2012  
Palazzo della Gran Guardia, Piazza Bra, Verona  
orari: da lunedì a domenica ore 9,30-19,30    

    Print       Email

You might also like...

baran at work2-1

Baran, “Progetti bruciati”

Read More →