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Sparisce progetto del nuovo drone alla stazione di Paris Gare du Nord

By   /   23 febbraio 2012  /   Commenti disabilitati

Ci mancava una bella spy-story per ravvivare un po’ la politica europea, effettivamente impigrita dagli ultimi eventi. La BBC racconta la storia di una sparizione, ritenuta ben strana, della valigetta contenente un progetto per il drone di prossima costruzione anglo-francese.

La valigetta sarebbe stata rubata alla stazione ferroviaria di Paris Gare du Nord. La Polizia è in queste ore impegnata a rivedere di continuo le immagini delle telecamere a circuito chiuso per scoprire chi, lo scorso due febbraio, è riuscito a impadronirsi del prezioso incartamento.

Cinesi? Nordcoreani? Americani? Terroristi islamici? Balordi di periferia? Non si sa, e non è uno scherzo. L’unica cosa certa è che il Primo Ministro inglese David Cameron ha parlato con il presidente francese Nicolas Sarkozy, la scorsa settimana, di un piano per la costruzione congiunta di drone, in altre parole, aerei comandati a distanza e quindi senza pilota.

L’azienda francese Dassault Aviation, titolare del progetto, ha gettato acqua sul fuoco sostenendo che non è stato rubato nulla d’importante e che la sicurezza del progetto non è assolutamente a rischio. Stiamo parlando del più grande progetto in partnership tra Gran Bretagna e Francia dopo che i due Paesi, passati i secoli di screzi, hanno trovato un accordo per una compartecipazione nei futuri progetti di difesa.

Lo scorso 17 febbraio Cameron e Sarkozy hanno siglato un accordo in cui Francia e Regno Unito si organizzeranno in azioni militari congiunte e nello sviluppo di un programma nucleare civile, oltre a confermare l’impegno comune per una nuova generazione di aerei senza pilota “drone”.

Secondo il quotidiano francese “Le Parisien”, la valigetta è stata rubata mentre un responsabile di Dassault Aviation, impegnato nell’acquisto di un biglietto Eurostar, è intervenuto in soccorso di un collega ripetutamente disturbato da un giovane. Allontanato lo scocciatore, il responsabile si è girato per riprendere il prezioso fardello ma questo scomparve misteriosamente. La vecchia scuola ha funzionato egregiamente anche stavolta: uno disturba gli obiettivi, il compare prende e scappa con la cassa.

Dassault Aviation ha però negato, attraverso le parole di un suo portavoce, la ricostruzione fatta dai media francesi, ammettendo sì il furto ma non la presenza di documenti sensibili, derubricando il tutto quindi a un semplice atto criminale: “Riteniamo che la polizia non avrà difficoltà a risalire agli autori del furto, poiché l’intera area è sotto il controllo delle telecamere”. L’azienda è convinta che il furto non avranno ricadute sulla segretezza del progetto e che i documenti saranno finalmente recuperati.

fonte: ilgiornalettismo

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