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Damiano Caruso «Squalificato da innocente, potrei ricorrere al Tas»

By   /   21 February 2012  /   Comments Off

Da Coni.it: Il Tribunale Nazionale Antidoping, nel procedimento disciplinare a carico di Damiano Caruso, ritenuta la propria competenza funzionale, afferma la responsabilità dell’atleta in ordine all’addebito di cui all’art. 2.8 del Codice WADA nella specie di assistenza e pertanto, ritenuta la collaborazione fattiva e concessa la sospensione della sanzione nella misura di 3/4, gli infligge la sanzione della squalifica per un anno, con decorrenza dal 6/10/2010 e scadenza al 5/10/2011, interamente scontata. Condanna inoltre il Caruso al pagamento delle  spese del procedimento quantificate forfettariamente  in euro 500,00. Dispone che la presente decisione sia comunicata all’interessato, all’UPA, alla WADA, alla Federazione Internazionale di riferimento, alla FCI e alla Società di appartenenza all’epoca dei fatti.

Il TNA, altresì, nel procedimento disciplinare a carico di Danilo Andrenacci, visti gli artt. 2.1, 10.2 del Codice WADA, dichiara l’atleta responsabile dell’illecito ascrittogli e, dedotto il presofferto, gli infligge la sanzione di 2 anni di squalifica, con decorrenza dal 20/02/2012 al 19/12/2013. Condanna inoltre Andrenacci al pagamento delle spese del procedimento  quantificate forfettariamente in euro 1.000,00 nonché alla sanzione economica nella misura di euro 1.000,00. Dispone che la presente decisione sia comunicata all’interessato, all’UPA, alla WADA, alla Federazione Internazionale di riferimento, alla FCI e alla Società di appartenenza all’epoca dei fatti.

La pena è già scontata ma Caruso vuole convincere tutti della sua innocenza facendo ricorso al Tas. L’atleta della Liquigas ha diramato infatti questo comunicato stampa:

Prendiamo atto della decisione odierna del Tribunale nazionale antidoping del Coni che ha comminato a Damiano Caruso una squalifica di un anno a decorrere dal 6 ottobre 2010 e da considerarsi estinta in data 5 ottobre 2011 per fatti risalenti al 2007 quando il corridore non era professionista.
L’atleta potrà pertanto continuare a correre, come ha sempre fatto finora. Rispetto a quanto richiesto dalla Procura Antidoping la squalifica è da ritenersi moderata, tuttavia Damiano è certo della propria innocenza ed assoluta estraneità ai fatti e dopo aver letto la sentenza e le motivazioni, valuterà sin da subito la possibilità di far ricorso di fronte al TAS, affinché anche questa squalifica venga   cancellata e la sua immagine passata, presente e futura risulti in linea con il suo comportamento di corridore pulito e corretto.

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