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L’Italia investe sugli aerei: dopo gli F-35 arriveranno i “nEUROn”?

By   /   16 febbraio 2012  /   Commenti disabilitati

 

Mentre continua la polemica sui caccia F-35, si pensa già a nuovi investimenti per le Forze Armate. Il ministro Giampaolo Di Paola ha annunciato i tagli sulle spese delle forze armate solo ieri, per esempio dei famosi caccia F-35 ne saranno acquistati 90 invece che 130, saranno diminuiti gli arruolamenti nei prossimi anni, però tra gli addetti ai lavori si parla dei nuovi aerei da combattimento, certo non l’anno prossimo, tra una ventina di anni, ma il lavoro e i costi per realizzarlo già sono partiti, stiamo parlando del prossimo caccia che sarà il nEUROn: più veloce, più potente e, soprattutto, senza pilota.

I vantaggi che arriverebbero eliminando l’elemento umano, infatti, la prossima generazione di caccia, la prima senza l’uomo, sarà un’evoluzione dei droni oggi già utilizzati. I droni sono telecomandati, i caccia senza pilota dovranno essere in grado di agire da soli. Dovranno cioè, nell’ambito di una missione ordinata dall’uomo, essere in grado ad esempio di sostenere combattimenti con altri caccia decidendo autonomamente mosse e strategia. Una bella differenza.

Una rivoluzione che porterebbe un risparmio in termini di addestramento i piloti militari per molti anni e a costi astronomici e, cosa più ovvia, non si rischierebbe più la perdita di vite umane, inoltre verrebbe meno anche il rischio dei piloti che possano cadere in mani nemiche, ipotesi spesso più preoccupante per i comandi militari della morte stessa. I caccia senza pilota potrebbero avere prestazioni estreme, degne di missili più che di aerei, non dovendo più rispettare i limiti di accelerazione del fragile organismo biologico che oggi si portano appresso.

Il progetto vede coinvolti l’Europa e Stati Uniti che sono già al lavoro, infatti, sembra che a metà di quest’anno volerà per la prima volta il nEUROn, che è un caccia senza pilota prodotto da un consorzio di paesi europei: Italia, Francia, Spagna, Svezia, Svizzera e Grecia, consorzio in cui per l’Italia figura l’Alenia Aermacchi, gruppo Finmeccanica, e per la Francia la Dassault. Lo sviluppo di questo aereo è ancora lungo, ma di strada ne ha già fatta tanta.

Nel mese di gennaio, il mese scorso, il nuovo caccia ha fatto il suo “debutto” pubblico il dimostratore tecnologico di un Ucav (Unmanned Combat Aerial Vehicle), progetto europeo lanciato dal ministero della difesa francese e guidato dalla transalpina Dassault Aviation con Alenia Aermacchi come primo partner industriale. a presentare il progetto è stato lo stesso amministratore delegato della Dassault, Charles Edelstenne, che ha illustrato ai rappresentanti dei sei Paesi partecipanti al programma (Francia, Italia, Svezia, Spagna, Svizzera e Grecia) il primo drone Ucav Stealth, cioè invisibile ai radar.

Il programma nEUROn ha già vissuto 5 anni di progettazione, sviluppo, assemblaggio e prove statiche e molto presto verranno eseguite le prime prove-motore che avranno come obiettivo un primo volo a metà 2012. Successivamente sarà effettuato un programma completo di test in volo per un periodo di due anni in Francia, Svezia ed Italia. Questi test riguarderanno qualità del volo, grado di invisibilità ai radar (stealth), armi aria-terra lanciate da un vano interno, integrazione in un ambiente C4i (comando, controllo comunicazione, computer e intelligence) nonché di una piattaforma non abitata nello spazio aereo.

Insomma, il ministro della difesa da una parte cerca di risparmiare dall’altra pensa a nuovi investimenti, però parla anche di meno generali e ammiragli, chissà se nei tagli ci sono inseriti i “vecchi generali”, che nonostante potrebbero avere la meritata pensione, sono invece in servizio presso i palazzi che contano, percependo stipendi da favola e usufruendo di privilegi riservati a pochi.

 

 

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