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Siria: continua la strage

By   /   7 Febbraio 2012  /   Commenti disabilitati su Siria: continua la strage

Non migliora la situazione per i cittadini siriani che da mesi sono vittime dei soldati, che continuano a sparare contro la città di Homs con kalashnikov, mitragliatrici e granate. Le notizie che arrivano dall’osservatorio siriano dei diritti dell’uomo, parlano di altri 100 le vittime. Il tragico bilancio ha registrato la morte di 98 civili nei bombardamenti avvenuti a Homs nelle località di Rastane, Qousseir e Hula. Tredici civili sono stati uccisi nelle località di Idleb e quindici nella provincia di Damasco e di Aleppo.

Non si ferma l’offensiva, ancora una volta perpetrata dal regime, e nonostante sia in arrivo il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov, visita programmata a Damasco, dopo aver posto, sabato, insieme alla Cina, il veto sulla risoluzione dell’ONU che condanna la repressione in Siria. Anzi il ministero siriano degli Interni, ha dichiarato che il governo proseguirà le sue “operazioni” contro i “gruppi terroristici” sino al ripristino della “sicurezza e ordine”.

Come abbiamo scritto, mentre le forze armate continuano a bombardare la città di Homs e non si arresta la violenza nel resto del Paese, gli alleati di Damasco, i russi, cercano di guidare una transizione politica. Il giornale Le Figaro, ha pubblicato un articolo, dove rende evidente la stretta collaborazione della Russia con il regime di Assad.

Il quotidiano riporta le dichiarazioni di un francese esperto militare in Medio Oriente che accusa la Russia di essere complice del regime siriano: “Ora più che mai, la bandiera russa sventola accanto alla bandiera siriana davanti all’ingresso della base navale di Tartus, sulla costa del Mediterraneo, in questi ultimi mesi, molti volontari della Marina militare russa sotto copertura sono stati inviati in Siria e alcuni consiglieri militari e funzionari d’intelligence, sono stati dislocati nell’esercito e in alcuni reparti di  Damasco“.

Cosa ci sarà mai dietro l’appoggio della Russia nei confronti della Siria? Forse in cambio del suo appoggio incrollabile, manifestato col veto sulla risoluzione ONU, avrebbe chiesto alcuni favori e concessioni che saranno al centro delle discussioni odierne, a Damasco, tra Bashar al-Assad e il ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov.

Da alcune indiscrezioni escono accuse contro i russi, rei di aver consegnato ai militari siriani batterie antiaeree, temendo possibili bombardamenti da parte della NATO. Il governo russo, sembra, abbia firmato un accordo di 550 milioni di dollari per la fornitura di 36 aerei da addestramento e attacco leggero, Yak-130, attualmente però non sono stati ancora consegnati gli aerei, ma gli interessi che spingono la Russia a difendere il massacro dei cittadini siriani non sarebbe solo per le forniture militari, si sospetta inoltre, che ci possa essere lo zampino russo anche nell’organizzazione del partito Baath oltre a giocare un ruolo chiave nella transizione siriana.

Insomma, quando ci sono in gioco soldi, potere e politica nessuno guarda in faccia nessuno….possano  essere donne, bambini o anziani!

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