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Siria, ancora bombardamenti su Homs

By   /   6 Febbraio 2012  /   Commenti disabilitati su Siria, ancora bombardamenti su Homs

Ancora bombardamenti nella città siriana di Homs dove il bilancio delle vittime è di almeno 50 morti e decine di feriti. “L’esercito siriano ha chiuso completamente Homs e si prepara a una grande offensiva finale sulla città”, hanno denunciato attivisti dell’opposizione siriana alla tv satellitare ‘al-Arabiya’. “I militari stanno cercando di isolare completamente la città dal resto del paese – hanno aggiunto – per poi iniziare un pesante attacco sulla città”.

Nel mirino delle forze di Assad  ci sarebbero anche “tre ospedali da campo” di Bab Amro. Secondo gli attivisti, almeno 20 bombe da mortaio hanno colpito tre ospedali da campo, allestiti dai ribelli in altrettante case per curare i feriti.

Il regime di Damasco, tramite tv di stato, nega che siano in corso bombardamenti e che ci siano delle vittime. In un flash apparso sugli schermi della tv di stato siriana si legge: “I terroristi attivi a Homs hanno incendiato i tetti di diversi palazzi di Homs per mostrare alle tv satellitari che la città è sotto bombardamento da parte dell’esercito”.“I terroristi hanno riempito di esplosivo – si legge ancora – i quartieri di al-Nazihin e Ashira e sono pronti a farli esplodere”.

Secondo la tv di stato di Damasco inoltre l’oleodotto, il gasdotto e il centro di telecomunicazioni nei dintorni di Homs sono stati attaccati da “miliziani armati” dell’opposizione.

Tuttavia, nonostante il regime di Damasco continui a negare, le testimonianze e le immagini riportate dagi attivisti siriani mostrano una situazione sempre più drammatica. Sul piano diplomatico intanto continuano le tensioni dopo il veto imposto da Mosca e Pechino alla bozza di risoluzione Onu contro il regime in Siria. La Russia ha bollato come “isterica” la condanna unanime dell’Occidente al veto posto sabato al Palazzo di Vetro: “Direi che alcuni commenti dall’Occidente sul voto al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite”, ha commentato il ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov, “sono indecenti e rasentano l’isteria”. Per il capo della diplomazia russa, adottare il testo di risoluzione messo a punto da da Lega Araba ed Europa con l’appoggio Usa avrebbe significato schierarsi con una parte sola in una una guerra civile.

In realtà la Russia, come la Cina, ha implicitamente appoggiato Assad, respingendo qualsiasi tentativo di risoluzione. Senza tralasciare il fatto che negli ultimi tempi si è parlato di probabili aiuti militari da parte di Mosca al regime di Assad. Tutto ciò denota il fatto che la Russia si è già schierata e non intende fare marcia indietro.

di Elisa Cassinelli

Foto Ansa

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