Una conferenza stampa da Medioevo. Già negli anni milanesi il buon Josè Mourinho le aveva minacciate, dandocene dimostrazione in un pomeriggio di tre anni fa, quando la tensione con la stampa aveva superato il livelli di guardia. Ieri a Valdebebas, vigilia del Clasico di Coppa del Rey, ha dato un’altra dimostrazione di cosa intendesse realmente.
Dopo le polemiche dei giorni scorsi, i fischi del Bernabeu, le voci di uno spogliatoio blancos sempre più stanco del tecnico portoghese e il racconto di un dialogo ad alta tensione con la squadra, lo Special One è entrato in sala stampa, si è seduto sulla solita sedia, davanti a microfoni e taccuini e si è esibito in una serie di risposte a monosillabi. Sembrerebbe un passo in avanti rispetto al recente passato quando, in vista delle sfide contro il Barcellona, era solito affidare al suo vice Karanka l’ingrato compito di rispondere alle domande dei giornalisti.
Questa volta Mou si è presentato direttamente, ma chi attendeva un titolo da sparare in prima pagina è rimasto deluso. Poca, pochissima voglia di parlare, soprattutto dei recenti fatti. A chi gli chiedeva del suo futuro non ha dato riscontro, affidando i suoi pensieri a scarni monosillabi. Ha invece risposto a chi gli domandava dell’attuale stato di forma della squadra, toccando temi più propriamente calcistici. Una vera e propria selezione: “He dicho yo que me vaya a ir…”… Claro.
di Luca Paradiso



