Mi perdonerete se prendo in prestito il titolo di un gran film per questo articolo, ma lo reputo perfetto visto il tema trattato.
Navigando nei siti delle case editrici, E-commerce di libri e fumetti o più semplicemente frequentando una fumetteria che vende materiale originale ci si rende conto che la produzione straniera pubblicata in italiano è una minima parte rispetto a quanto edito all’estero.
Quello che lascia perplessi è che spesso il materiale che viene pubblicato qui da noi è di qualità abbastanza bassa, ed alcune volte, già “bocciato” dal pubblico di casa che ne ha decretata una prematura fine. Un esempio lampante di questo fenomeno potrebbe essere “The traveler” della Boom Studios pubblicato in Italia dalla Panini, serie chiusa in 12 numeri e quindi 3 TP in Italia. Certo questa serie si avvale della preziosa collaborazione di Stan Lee (il papà della Marvel) ma basta un nome forte in copertina per giustificare una pubblicazione? Secondo me no.
Ci sono centinaia di titoli pronti ad essere scoperti, certo in alcuni casi potrebbero essere una scommessa, ma magari sarebbe meglio scommettere su di una serie che potrebbe avere un futuro che su una che in partenza è già finita (scusa Stan Lee!).
Ad esempio lascia perplessi la mancanza di volumi tradotti in Italiano della Fantagraphics, casa editrice specializzata nelle ristampe di alta qualità, di personaggi e serie storici, come ad esempio il Pogo di Walt Kelly che ho recensito tempo fa.
Un’altra serie che in USA dura da anni e che in Italia non trova spazio sono i Transformers, questo brand, complice il successo dei film, in America spopola con miniserie e serie regolari mentre da noi non trova spazio presso gli editori, gli unici albi che vengono pubblicati da noi sono i pessimi adattamenti dei film (ricordatevi di non comprare mai un sequel od un prequel di un film fatto a fumetti!) mentre rimangono inedite serie come All Hail Megatron!
Un altro brand che la IDW in USA sta rendendo un grande successo editoriale è quello dei celebri G.I. JOE. Questa serie che in Italia è stata proposta dalla Play press, nella versione Marvel, anni fa, ormai da tantissimo tempo è finita nel dimenticatoio. Probabilmente sarebbe stato un buon tentativo riproporli in concomitanza con il film uscito alcuni anni fa.
Vi sembra che queste serie siano troppo “leggere”? Benissimo allora vi faccio il nome di un autore con la “A” maiuscola: Jeff Smith. Quando vedremo pubblicato in Italia RASL? Spero presto, in America siamo arrivati al terzo volume ed in Italia ancora non sappiamo quale editore lo pubblicherà, forse la Bao? Speriamo.
Passando al mercato Francese il mio grande rimpianto è di non vedere il bellissimo OKKO tradotto in Italiano, questa serie, scritta ed illustrata da HUB, si caratterizza per i bellissimi disegni e l’ambientazione orientale. Inoltre essendo una B. D. atipica sarebbe adatta non solo per i lettori di fumetti francesi, ma per tutti, compresi gli amanti dei super eroi e dei manga.
I titoli inediti in Italia da elencare sarebbero tantissimi, e sinceramente molti sono sconosciuti anche al sottoscritto. L’importante è cercare di esplorare sempre nuove serie e generi, osare comprando un albo da pochi dollari e leggere qualcosa di nuovo senza lasciarsi limitare dalla lingua o dalla pigrizia di leggere in lingua originale. Ricordate sempre che senza la curiosità non si farebbero le scoperte e senza scoperte non ci sarebbe evoluzione. Questo vale in ogni campo.
Devo spezzare comunque una lancia in favore degli editori Italiani, negli ultimi cataloghi sono stati annunciati alcuni volumi veramente interessanti; primo fra tutti il bellissimo Elephantmen della Image, Morning glories vero e proprio fenomeno negli States e per finire il rilancio della serie The Goon di Erik Powell. Una bella serie che in questi giorni è finalmente uscita in fumetteria è Mouse Templar di Oeming, serie che merita l’attenzione dei lettori sia per la storia appassionante che per i suggestivi disegni.
Sicuramente il mercato dei diritti di pubblicazione dei fumetti è complicato, sicuramente le case editrici si dotano di esperti di marketing per scegliere cosa pubblicare e quando, solo una è la certezza: le tre serie della Boom scritte da Stan Lee sono le copie mal riuscite di fumetti usciti in USA all’incirca negli anni ‘60. Nuff said Stan!
Di Ruffino Renato Umberto



