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Afghanistan: Hulk e Raul, i cani che con il loro fiuto salvano la vita ai soldati italiani

By   /   23 Gennaio 2012  /   Commenti disabilitati su Afghanistan: Hulk e Raul, i cani che con il loro fiuto salvano la vita ai soldati italiani

Il giorno volge al tramonto. I contorni del fortino inglese si colorano di ocra e di rosa cipria. Il profilo dei ruderi che si trovano lungo il confine della base italiana di Bawka, in Afghanistan, si ammorbidisce nella luce sfumata della sera. C’è un silenzio quasi irreale. Solo il calpestio degli anfibi dei militari italiani che si muovono sulla sabbia. Assumono le rispettive posizioni, in copertura dietro le mura del fortino. I fucili puntati. Poi sbuca lui. Elegante, agile, sicuro nei movimenti. Comincia a sondare il terreno con il fiuto. Segue diversi percorsi. Con la zampa scava la sabbia. Il suo conduttore lo incita: “Cerca, cerca ancora”. E lui solerte, meticoloso continua a fiutare.

Hulk è uno splendido pastore tedesco di 4 anni ed è specializzato nell’individuazione di mine e trappole esplosive interrate. Con passo veloce si muove da un angolo all’altro. Passa in rassegna tutta l’area. I militari si tengono alla debita distanza. Sanno che lungo il percorso potrebbero essere nascosti i temibili ied, gli ordigni esplosivi improvvisati. Sarà l’olfatto di Hulk a stabilire se la strada è sicura. Il cane individua della sabbia smossa. Annusa. Comincia ad abbaiare con una certa intensità. Poi si siede. È il segnale convenzionale che ha individuato un ordigno. Il suo conduttore allora lo richiama a sé. L’area dovrà essere bonificata. Hulk ha appena salvato “virtualmente” la vita del suo conduttore e di tutto i soldati che sono con lui. Stavolta si è trattato di un’esercitazione ma ogni giorno questa attività viene svolta lungo le strade sterrate che vengono percorse dai mezzi dei militari italiani. La vita dei soldati di Bakwa è affidata al fiuto dei due pastori tedeschi Hulk e Raul. Sono loro i cani soldato di fob Lavaredo. Alle spalle hanno molte missioni in teatro operativo.

Basti pensare che Raul, che ha sei anni, ha già operato più volte in Afghanistan ed in Kosovo. È in grado di individuare la presenza di sostanze esplosive, di ordigni esplosivi improvvisati, di munizioni e di armi. Due soldati a quattro zampe che condividono con i colleghi in mimetica i lunghi mesi di missione lontano da casa. Il loro supporto è fondamentale per il contingente italiano ed in particolare per gli uomini del reggimento San Marco che operano nell’ambito della task force South East nei distretti di Bakwa e del Gulistan in quanto a loro è affidata l’individuazione degli esplosivi e degli ordigni improvvisati che potrebbero causare la morte dei militari.

Al termine dei 6 mesi di missione Hulk e Raul torneranno a casa, al gruppo cinofilo dell’Esercito, a Grosseto. Per ora la loro vita è lì, in Afghanistan. E ogni volta che portano a termine il loro compito di scovare esplosivi la vera ricompensa non sono le carezze o le palline di plastica da mordicchiare ma lo sguardo di gratitudine dei loro colleghi in mimetica ai quali, per l’ennesima volta, hanno salvato la vita.

di Ebe Pierini

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