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May , 2012
Tuesday
 

L’arrivo del maltempo preoccupa i soccorritori che stanno lottando contro il tempo, anche se da qualche minuto sono stati costretti a sospendere le ricerche e evacuare i sub di vigili del fuoco e capitanerie.

L’ingrossamento del mare ha già fatto spostare la Concordia. La nave Costa Crociere avrebbe cominciato a muoversi dalla posizione in cui si era incagliata venerdì notte all’Isola del Giglio, facendo sei vittime accertate nell’impatto, e il pericolo è che vada completamente a fondo. L’amministratore di Costa Pierluigi Foschi, però ha smentito: “Il relitto della Concordia, ”non si muove di un millimetro” sottolineando che la tutela ambientale è una delle preoccupazione prioritarie per l’azienda. ”Il relitto è sdraiato su un fondale sabbioso e roccioso – ha detto Foschi – e finora non si è mosso. Strumenti specifici ne controllano la movimentazione e finora non si è mosso di un millimetro. Resta la preoccupazione di mareggiate”.

La Concordia, informano le agenzie di stampa, si è spostata di 9 centimetri sulla verticale e 1,5 in orizzontale.  L’allarme che ha fatto scattare l’ordine di evacuazione dei vigili del fuoco ”è scattato alle ore 11,38”, quando ”sono stati ravvisati rumori  dai sommozzatori in immersione”. E’ quanto spiega una nota dell’unità di crisi presieduta dal prefetto Giuseppe Linardi.

Quando gli strumenti di misurazione hanno segnalato movimenti dello scafo, ”sono state sospese le operazioni” ed evacuati i soccorritori. ”Il monitoraggio è continuo” termina la nota e riprenderanno appena ”la situazione si stabilizza”. E’ appoggiata su un fondale di 37 metri ma con il rischio di scivolare fino a 70 metri di profondità, e dunque inabissarsi completamente.

A circa 30 metri da questa zona però, i sub hanno individuato una sorta di ‘scalino’, al termine del quale la profondità raggiunge i 70 metri. Il rischio, al momento non escludibile, è che se dovessero peggiorare le condizioni meteomarine, la nave potrebbe scivolare all’indietro e raggiungere così lo scalino.

Che fine farà la nave sarà il meteo a stabilirlo, ma già gli esperti sono al lavoro per decidere le due ipotesi per tirarla fuori dalle acque in cui si sta inabissando sempre più dalla notte di venerdì, quando uno scoglio le ha provocato uno squarcio di 70 metri.

A bordo del gigante Concordia ci sono gioielli, soldi, vestiti, documenti: un patrimonio che per ora è sorvegliato speciale in mezzo al mare. Intanto si scava nella scatola nera, si cerca di capire i perché della tragedia che ha causato finora sei morti accertati.

La nave da 115 mila tonnellate per 290 metri si è inclinata di quasi a 90 gradi, forse per colpa di un saluto da fare, un omaggio da non mancare che è costato la vita a sei persone. In gergo si chiama inchino, un saluto con tanto di sirena sonante.

La nave Concordia della Costa Crociere si trovava a 150 metri dalla costa, troppo vicina alla riva e così ha urtato contro uno scoglio, ha perso stabilità e ha cominciato a imbarcare acqua. Il comandante, Francesco Schettino, credono gli investigatori, aveva da fare un inchino in grande visione, probabilmente per l’ex comandante Mario Palombo, racconta il Secolo XIX. Per lui e anche per il primo ufficiale di plancia, Ciro Ambrosio, i reati contestati sono omicidio colposo plurimo, naufragio e abbandono della nave mentre c’erano ancora molti passeggeri da trarre in salvo.

(gennaio - 16 - 2012)

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