Al momento sono confermate solo 3 vittime dopo che la nave della Costa Crociere, la “Concordia”, si è incagliata questa notte al largo dell’isola del Giglio inclinandosi sul fianco destro di circa 20 gradi.
I soccorsi sono scattati con immediatezza per salvare i 3.200 passeggeri, in maggioranza Italiani (1.000), Tedeschi (500), Francesi (160) e Inglesi (una dozzina), ed i circa 1.000 uomini di equipaggio. 50 persone sono state tratte in salvo dagli elicotteri che hanno fatto da spola con la terra ferma.
La nave Concordia era salpata ieri sera alle 19,30 da Civitavecchia, per una crociera nel Mediterraneo, e diretta a Savona. All’ora di cena, i passeggeri hanno sentito un forte rumore e all’improvviso è mancata la luce e i tavoli si sono rovesciati. Inizialmente ai passeggeri era stato comunicato che si era trattato di un guasto all’impianto elettrico, ma quando la nave si è inclinata ci si è immediatamente reso conto che non poteva trattarsi dell’impianto elettrico, ma di qualcosa di ben più grave.
Sono seguite comprensibili scene di panico e la gente, in abito da sera, ha dovuto evacuare sulle scialuppe di salvataggio, avvolti in coperte d’emergenza. Gli anziani piangevano ed alcuni si sono tuffati in acqua per raggiungere a nuoto la riva, distante circa 400 metri. Lo steward di bordo ha annunciato ai passeggeri “Abbiamo un’emergenza e invitiamo i passeggeri di portarsi sul ponte principale”.
La nave Concordia, di 290 metri lunga, si è incagliata e ha cominciato ad imbarcare acqua dopo essersi inclinata di circa 20 gradi. Questo è stato il commento ufficiale della Capitaneria di porto. I passeggeri sono stati ricoverati nelle scuole, nelle chiese dell’isola e nei vari resort. Continuano le ricerche per trovare possibili dispersi.
La nave ha uno squarcio di circa 30 metri e la Compagnia Costa Crociere ufficialmente è ancora troppo presto per stabilire con certezza le cause del naufragio. “L’inclinazione su un fianco rende le operazioni di salvataggio più difficili. Ringraziamo la Capitaneria di Porto, le forze di emergenza e le Autorità dell’Isola del Giglio che hanno fatto del loro meglio per aiutare i passeggeri e l’equipaggio”. Queste sono le parole del primo comunicato ufficiale della Società.
di Vito Di Ventura





