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May , 2013
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Da oggi prende il via la dodicesima edizione del “Festival au Désert”, nella piccola oasi di Essakane, nella regione di Tombouctou, nel nord del Mali. Saliranno sul palco dal 12 al 14 gennaio, per tre giorni e tre notti una trentina di gruppi musicali che si esibiranno per celebrare, attraverso la musica, la pace tra i popoli. Quest’anno al festival verrà proiettato l’anteprima del film documentario “Woodstok a Tombouctou – l’art de la résistance”, la regia e la realizzazione del documentario è opera di Désirée von Trotha.

Un evento nato nel 2001 a gennaio, tra l’incontro di musicisti del Mali e quelli europei, prendendo spunto dalla consuetudine dei tuareg del sud del Sahara di organizzare annualmente, dopo la stagione del nomadismo, momenti di festa per divertirsi, risolvere i conflitti e confrontarsi, all’inizio itinerante, dal 2003, per questioni legate all’aumento di pubblico, questo festival si è stabilito nel nord del Mali.

L’obiettivo del progetto era di contrastare la crescente discriminazione verso la popolazione tuareg da parte dello stato maliano e gli stereotipi con i quali questa popolazione è conosciuta nel mondo occidentale, cercando di valorizzare le tradizioni delle popolazioni nomadi proponendo durante questi giorni differenti forme di canti e danze, poesie, giochi e corse di cammelli. Dalla fine del periodo coloniale, infatti, i Kel Tamasheq, come loro amano definirsi, si ritrovano separati dalle frontiere di diversi stati e costretti a processi di omologazione nazionali, ovunque fuorilegge.

Ogni anno il festival ha cercato, preservando i suoi aspetti tradizionali, di accogliere artisti provenienti dalle altre regioni del Mali, dell’Africa e del mondo. Il festival offre inoltre una cornice per la “celebrazione della fiamma della pace”, nome dato alla cerimonia durante la quale nel 1996 a Tomboctou sono state bruciate più di tremila armi e trasformate in un monumento, a simboleggiare il desiderio di pace delle popolazioni nomadi del nord del Mali.

Il “Festival au Désert”, ha come scopo sul territorio di fornire mezzi tecnici e finanziari a due scuole della zona, a Tissikorey (comune di Essakane) e ad Amagach (comune di Tin Aicha) offrendo un sostegno concreto e diretto alla scolarizzazione dei bambini della comunità. In queste ultime edizioni, il Festival ha inoltre definito modifiche importanti nella sua organizzazione. La prima è l’introduzione e un bilancio certificato, con l’obiettivo di annullare gli sprechi di risorse legate a una cattiva pianificazione e poter dedicare sempre maggiori fondi ai progetti di sviluppo locale; la seconda è la formazione di un’équipe locale per la differenziazione, il recupero e lo smaltimento dei rifiuti al fine di ridurre i danni all’ambiente più o meno volontariamente provocati dai partecipanti.

Gli organizzatori cercano collaboratori e partner per riuscire a realizzare un festival a impatto zero, un evento che non alteri l’ecosistema desertico e la sua biodiversità.

(gennaio - 12 - 2012)

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