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L’Italia potrebbe rinunciare agli F-35

By   /   2 Gennaio 2012  /   3 Comments

Una notizia oltre che un’opportunità, che potrebbe portare alle casse italiane un risparmio di circa il totale 2,7 miliardi di euro e visti i tempi…

Partiamo dall’inizio, da un’inchiesta è emerso che se l’Italia rinunciasse all’’acquisto dei caccia F-35 non dovrebbe pagare nessun nuovo onere rispetto a quelli già stanziati e pagati per la fase di sviluppo e quella di pre-industrializzazione, ricordiamo che il totale degli oneri già determinati a carico del contribuente italiano per il programma F-35 ammonta a 2,7 miliardi di euro.

Il nostro Paese ha programmato di acquistare circa 131 caccia, i costi sono stati già riportati al capoverso precedente, ma vista la situazione a dir poco disastrosa dei nostri conti pubblici, delle ristrettezze economiche, che hanno portato all’aumento delle tasse e di tutto quanto possibile per noi poveri contribuenti, forse sarebbe il caso di rivedere questa scelta.

Qualche tempo la proposta di uscire dall’accordo fu avanzata dai cittadini, che ritenevano uno spreco investire così tante risorse per un progetto militare, ma la risposta fu: “Le penali sono troppo alte”, da questa inchiesta è emerso che uscirne è possibile.

Altri Paesi, Norvegia, Canada, Australia e Turchia, hanno avanzato la documentazione per rivedere la loro partecipazione al programma dei F-35, alcuni sono arrivati a una sospensione. Lo stesso Pentagono ha espresso forte preoccupazione per i problemi tecnici, i ritardi e costi crescenti a dismisura di un progetto che avrebbe dovuto essere già a pieno regime.

Dall’inchiesta è emerso che nel giugno 2002, fu l’attuale ministro della Difesa, Di Paola, che in quell’anno rivestiva il ruolo di Segretario generale per la Difesa e gli Armamenti, a firmare, con una cerimonia a Washington il primo accordo da un miliardo di euro per la partecipazione italiana al programma.

Ora a ragion di logica, poiché i ministri in carica sono dei tecnici, che sono al lavoro per risanare i conti pubblici, tagliare le spese inopportune in questo momento storico del mondo, ci si aspetta che lo stesso ministro segua il percorso di altri Paesi, che per risparmiare hanno deciso di sospendere il programma di acquisto dei F-35.

Quello che noi cittadini vorremmo è fare dei sacrifici come ci è stato richiesto, ma chiediamo che altrettanto sia fatto da parte dei nostri governanti, a partire dall’acquisto di 131 caccia F-35.

di Armida Tondo

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3 Comments

  1. angeldemon ha detto:

    Fede, ho appena postato un comment all’articolo sulla difesa di Armida in cui fornisco un elemento di riflessione sulle motivazioni a non ridurre i numeri relativi agli F-35 JSF che l’Italia ha dichiarato di voler acquistare.
    Saluti.

  2. fede ha detto:

    Ma a cosa diavolo servono questi f-35??
    Abbiamo già gli eurofighter che costano la metà e funzionano meglio…
    Da chi ci dobbiamo difendere per avere bigogno di tutta questa tecnologia stealth, ecc??? forse dagli americani, i veri terroristi di questo mondo pazzo!

  3. Francesco ha detto:

    magari si potrebbe anche citare e linkare l’inchiesta che fornisce il contenuto di questa notizia: “Caccia a tutti i costi. Acquistare i 131 caccia bombardieri F35 nell’ambito del programma Joint Strike Fighter costerà all’Italia almeno 15 miliardi di euro” – http://www.altreconomia.it/site/fr_contenuto_detail.php?intId=3201

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