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La Stella di Natale: un fiore tropicale

By   /   27 dicembre 2011  /   Commenti disabilitati

Tra i regali ricevuti in questi giorni avrete sicuramente trovato una classica stella di Natale, uno dei doni tipici del Natale, che spesso teniamo in casa solo nel periodo natalizio, credendo erroneamente che si tratti di una pianta invernale che muore al finire dei giorni di festa.

In realtà la Euphorbia pulcherrima, questo è il suo nome scientifico, è una pianta tropicale che ha poco a che vedere con il clima natalizio, poiché infatti non sopporta temperature inferiori ai 15 gradi.

I suoi colori così sgargianti e soprattutto la prevalenza del rosso e del verde, la rendono il simbolo per eccellenza del Natale tanto che si ambienta a meraviglia nell’atmosfera dei regali e delle luci, interpretando il ruolo di addobbo natalizio. In natura si presenta come un arbusto legnoso caratterizzato da foglie colorate, dette brattee, il cui rosso richiama gli insetti impollinatori, le tipiche foglie rosse sono spesso confuse con il fiore che invece è giallastro e poco vistoso all’apice dei rami.

Si dice sia stata importata dal Messico, quindi attenzione a non tenerla all’aperto in questi giorni di freddo!

Al contrario di ciò che si pensa, la Stella di Natale, essendo un arbusto, ha vita lunga, basta saperla trattare!

Questa pianta, che ha davvero poco in comune con il nostro clima invernale,  ha bisogno di caldo, infatti teme le temperature inferiori ai 15 gradi, da noi viene coltivata nei climi miti della Sicilia e della Riviera Ligure; oltre a questo non tollera gli sbalzi di temperatura e gli eccessi idrici: pertanto deve essere annaffiata regolarmente con poca acqua a temperatura ambiente e solo quando il terreno è ben asciutto.

Durante la bella stagione può essere tenuta all’aperto, in una posizione protetta dal sole diretto. Non sopporta l’aria viziata, per questo motivo è importante arieggiare la stanza nella quale si trova facendo attenzione alle correnti d’aria.

Una volta che sono caduti i fiori rossi, le brattee, si pensa che la pianta stia morendo e si butta via: – ” Non lo fate!”; la pianta sta compiendo infatti il suo ciclo naturale e, se coltivata adeguatamente, crescerà rigogliosa e ridarà ancora le brattee rosse.

Una volta cadute le brattee rosse, bisogna recidere gli steli, il taglio provoca la fuoriuscita di latice quindi cospargete la ferita con la cenere o con l’acqua calda.

A maggio la pianta inizierà a crescere, quindi dovrete travasarla in un vaso più grande per permettere alle radici di allungarsi.

Per tutto ottobre e novembre la Stella di Natale va tenuta parecchie ore al buio, circa 15 ore al giorno dalle 17 alle 8 del mattino, per poi essere sistemata in un luogo soleggiato ma non a luce diretta. Se non avete modo di tenerla al buio copritela con un telo nero di polietilene.

A Dicembre la vostra piantina curata con tanto amore vi sorprenderà donandovi ancora le caratteristiche foglie rosse.

Sfida del 2012!? Conservare la nostra Stella natalizia per il prossimo anno.

di Licia Esposto

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