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La Francia discute sul “genocidio” degli Armeni

By   /   22 Dicembre 2011  /   Commenti disabilitati su La Francia discute sul “genocidio” degli Armeni

Nonostante le gravi ripercussioni sulle relazioni con la Turchia, il Parlamento Francese affronta oggi la questione relativa all’uccisione di circa 1,5 milioni di Armeni nel 1915-6 da parte dell’Impero  Ottomano, durante la Prima Guerra Mondiale.

Il disegno di legge prevede multe fino a 45 mila Euro ed un anno di prigione a coloro che pubblicamente negheranno il “genocidio”.

La Turchia rifiuta sia i numeri che l’appellativo “genocidio”. Secondo Ankara morirono circa 300 mila Armeni, ma anche i Turchi subirono forti perdite per mano degli Armeni che si unirono alle truppe russe quando queste invasero la parte est della penisola Anatolica, oggi Turchia.

Il Primo Ministro Turco, Recep Tayyip Erdogan, ha detto che l’iniziativa francese è diretta a rinforzare la popolarità del Presidente Francese, Nocolas Sarkozy, in vista delle elezioni del prossimo anno e che vuole accaparrarsi le simpatie dei 500 mila Armeni rifugiati, anche a costo di destabilizzare le relazioni tra i due Paesi.

I Turchi hanno infatti minacciato di imporre sanzioni nei confronti dei francesi. Tutti i partiti politici Turchi, governo e opposizioni, hanno firmato un comunicato di ferma condanna nei confronti della proposta francese affermando che la stessa “nega la Storia Turca”. Naturalmente, gruppi di manifestanti hanno attaccato l’ambasciata Francese in Ankara.

Il Ministro degli Esteri Turco,  Ahmet Davutoglu, ha detto di sperare che la Francia non “rovini una vecchia e salda amicizia e valuti le conseguenze politiche ed elettorali…Nessuno deve pensare comunque che noi ce ne restiamo in silenzio, senza reagire”.

Ma sia nel governo che nel mondo accademico francese non tutti condividono la proposta di legge. Il Ministro degli Esteri Francesi, Alain Juppe, ha espresso dubbi sulla compromissione delle relazioni con un importante partner commerciale come la Turchia, mentre nel mondo accademico le reazioni sono state ancora più dure e i parlamentari sono stati accusati di voler legiferare anche sulla Storia.

Oltre 20 nazioni, compreso la Francia hanno formalmente riconosciuto il “genocidio”, ma la Francia si vuole spingere oltre e, in realtà, i voti di mezzo milione di Armeni potrebbero essere importanti e fare la differenza alle prossime elezioni alla Presidenza Francese. Perciò la Turchia reagisce.

La Turchia chiuse i confini con l’Armenia nel 1993 a causa del conflitto del Nagorno-Karabakh, ma nel 2009 ha firmato un accordo per riaprire i confini e riesaminare le uccisioni del 1915. Accordo che non è mai stato ratificato da entrambe le parti.

di Vito Di Ventura

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