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Egitto: violenze sulle donne in piazza Tahrir

By   /   21 Dicembre 2011  /   Commenti disabilitati su Egitto: violenze sulle donne in piazza Tahrir

Non si placa la violenza in piazza Tahrir, la tensione tra manifestanti ed esercito, non accenna a voler diminuire, gli scontri avvenuti tra lunedì e martedì hanno provocato almeno altre due vittime. I morti dopo quattro giorni di scontri sarebbero 14 e si contano centinaia di feriti, ma la rabbia dei manifestanti non si placa.

Centinaia le donne che per la prima volta sono scese in strada per dire basta a una repressione della protesta, che come dicevamo, solo negli ultimi cinque giorni ha fatto 13 morti, la protesta è contro il governo ad interim  insediato dopo dalla caduta di Mubarak, il Consiglio militare ha espresso “profondo rammarico” e promesso di punire i responsabili.

Tra i feriti, anche una donna presa a calci e denudata in piazza Tahrir, la violenza perpetrata sulla donna, colpevoli i militari egiziani, è testimoniata da un video che circola sul web, imbarazzano il Consiglio militare e provocano l’indignazione di Washington.

Una manifestante, che a telecamere spente, ha dichiarato: “Negli ultimi tempi i militari hanno dato la prova del loro fallimento, non soltanto sono stati incapaci di proteggere il Paese, ma soprattutto di difendere le donne per strada, anzi a volte sono stati la causa”.

La risposta del comando dell’Esercito è stata immediata, anche se poco credibile, in un comunicato l’esercito ha annunciato l’apertura di un’inchiesta e parlato di violenze isolate. Nonostante questa dichiarazione, c’è stata un’immediata reazione degli Stati Uniti.

Il segretario di Stato, Hillary Clinton, ha condannato i metodi usati sulla popolazione e in particolar modo sulle donne: “Questa umiliazione sistematica delle donne disonora la rivoluzione, infama lo Stato e l’esercito egiziano e non è degna di un grande popolo”.

Alla dichiarazione del segretario di stato americano è seguita quella del Commissario per i diritti umani dell’Onu Navy Pillay, che ha parlato di “violenze impietose che non possono restare impunite”.

di Armida Tondo

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