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I vertici militari americani temono la crisi europea

By   /   12 December 2011  /   Comments Off

Le ultime manifestazioni svoltesi nelle città europee fanno tremare i vertici militari americani, a lanciare l’allarme è stato il capo degli Stati Maggiori Congiunti, il generale Martin Dempsey, dichiarando: “La prospettiva non è delle più tranquillizzanti, la mia preoccupazione è che il personale militare americano in Europa possa trovarsi esposto a rischi potenziali dovuti a disordini civili e alla rottura dell’Unione”.

La causa scatenante della preoccupazione riguarda l’importante commessa militare, il programma F-35, in altre parole, il Joint Strike Fighter progettato per diventare l’aereo del XXI secolo per l’Alleanza atlantica. In altre parole è il progetto più costoso del Pentagono, in corso di realizzazione in alcune basi distribuite tra Stati Uniti, Gran Bretagna e Italia nell’impianto piemontese di Cameri. La preoccupazione è che Italia e Gran Bretagna possano tirarsi indietro se inflazione e crisi non dovessero fermarsi.

Dopo le proteste di piazza, per esempio quelle di Atene e Roma, e problemi di bilancio nei Paesi alleati in cui gli Stati Uniti condividono il mantenimento della struttura militare della Nato, il timore di una caduta degli impegni presi l’America trema, nonostante l’accordo raggiunto durante il vertice Ue sulle regole di bilancio, lo stesso generale Martin Dempsey ha fatto sapere: “So che hanno adottato delle misure e i 17 partner dell’Eurozona tenteranno di allineare meglio le politiche monetarie e fiscali ma non è chiaro, almeno non lo è a me, se questo accordo si rivelerà sufficiente per tenerli assieme”.

Le preocupazioni del generale sono fondate considerato la crisi economica e visto i tagli che gli stati devono attuare, forse tagliare le spese militari è una soluzione da considerare.

di Armida Tondo

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