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Russia, Putin accusa: “Usa fomentano le contestazioni”

By   /   8 dicembre 2011  /   Commenti disabilitati

Migliaia di russi sono scesi in piazza da domenica scorsa per contestare la vittoria del partito Russia Unita, denunciando brogli. Il cremlino però respinge tutte le accuse e punta il dito contro gli Usa. Il primo ministro russo Vladimir Putin sostiene che siano stati gli Stati Uniti a fomentare le contestazioni nel Paese e accusa il segretario di Stato Usa Hillary Clinton di aver parlato di elezioni non libere senza aspettare il rapporto degli osservatori. “Ha il tono di alcuni attivisti dell’opposizione, ha dato loro un segnale e chi lo ha recepito sta partecipando attivamente alle proteste”, ha detto il leader russo.

Putin ha inoltre affermato, di fronte ai suoi sostenitori riuniti a Mosca, che la maggioranza della popolazione vuole stabilità, e non appoggia le manifestazioni anti-governative degli ultimi giorni. “Sappiamo tutti che ci sono persone nel nostro Paese che vogliono esasperare la situazione in Russia, così come è successo in Kyrgyzstan e in Ucraina”.

Immediata la replica da parte della Clinton. “Le preoccupazioni espresse circa la condotta delle elezioni sono ben fondate”. “Noi sosteniamo i diritti e le aspirazioni del popolo russo perché progrediscano verso un futuro migliore e noi speriamo di vedere progressi su questo”, ha detto il capo della diplomazia americana in una conferenza stampa al termine della ministeriale della Nato.

Una Ong di Mosca ha contestato i risultati elettorali, sostenendo che Russia Unita abbia ottenuto il 30% dei voti e non il 50 e che l’affluenza alle urne sia inferiore del 10% rispetto ai dati ufficiali.

Il presidente Dmitry Medvedev ha annunciato che le autorità russe apriranno un’indagine sui presunti brogli nel corso delle elezioni di domenica scorsa. Tuttavia, Medvedev sostiene che i risultati delle elezioni sono comunque stati in linea con le attese della vigilia.

Intanto per sabato è prevista una nuova mobilitazione e le adesioni raccolte via Facebook sono oltre 20 mila. Nonostante gli arresti degli ultimi giorni, la popolazione russa continuerà a scendere per le strade per protestare contro i brogli che avrebbero falsato le ultime elezioni legislative.

di Elisa Cassinelli

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