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Opere inedite del Perugino in mostra a Campione d’Italia

By   /   7 dicembre 2011  /   Commenti disabilitati

Tra le occasioni ghiotte che le esposizioni d’arte riservano agli appassionati, di sicuro occupano un posto rilevante gli eventi in cui vengono esposti capolavori inediti dei grandi maestri, in particolare se le opere in questione risultano di fresca attribuzione.

Costituisce un classico esempio di questa fattispecie di manifestazioni la mostra “Perugino inedito”, fruibile sino al 15 gennaio presso la Galleria civica San Zennone di Campione d’Italia (CO).

Innanzitutto sveliamo il perché della location. Il curatore Francesco Federico Mancini, ordinario di Storia dell’Arte Moderna presso l’Università di Perugia ed esperto di Rinascimento umbro, ha personalmente curato l’attribuzione di alcune delle opere inedite esposte nel comune di Campione, in territorio svizzero, in quanto l’attuale proprietario di detti capolavori creati dal Perugino è un anonimo collezionista italiano residente in Svizzera.

Lo scopo dell’evento è quello di svelare al pubblico il percorso di attribuzione di sei delle dodici opere esposte, attraverso la documentazione inerente i ragionamenti critici legati all’arte del Perugino, nonché i precisi riferimenti storici che costituiscono un viaggio affascinante nel mondo di quello che fu indubbiamente un grande pittore del passato.

Pietro Vannucci (1448 ca-1523) è noto come il Perugino, nonostante la sua nascita a Città della Pieve. Fu uno dei maggiori protagonisti del Rinascimento ed in particolare di quello umbro, manifestando, oltre ad eccelse abilità pittoriche e di disegnatore, anche spiccate capacità imprenditoriali ed organizzative.

A lui fecero infatti capo due prestigiose “officine”, una a Perugia e l’altra a Firenze, frequentate da molti artisti ed in cui imparò a dipingere anche il giovane Raffaello. Il Vannucci con le sue opere riuscì nell’impresa di fondere insieme la luce e la monumentalità proprie di Piero della Francesca con il naturalismo di Andrea del Verrocchio che fu suo maestro.

Nutrito l’elenco delle opere celebri del Perugino. Basti pensare agli affreschi della Cappella Sistina di cui sono sopravvissuti dipinti come Battesimo di Cristo, Viaggio di Mosè in Egitto e Consegna delle chiavi, oppure alle celebri decorazioni della Sala delle Udienze nel Collegio del Cambio a Perugia.

Veniamo ora agli inediti in mostra che vengono posti opportunamente in raffronto con altrettanti lavori del Perugino di attribuzione storicamente acquisita, usualmente conservati presso la Galleria Nazionale dell’Umbria.

I primi quattro dipinti, di dimensioni contenute, appartengono alla fase finale dell’attività del Vannucci e rappresentano San Girolamo, San Nicola di Bari, l’Angelo Annunziante e una Santa Martire. Si tratta di opere di straordinaria raffinatezza pittorica, originariamente facenti parte con ogni probabilità del polittico di Sant’Agostino a Perugia, oggi smembrato e suddiviso tra vari musei.

Ma la vera attrazione della manifestazione è un dittico (due oli su tavola di 33 centimetri per 27), esposto per la prima volta e collocabile all’epoca della frequentazione veneziana del Perugino (1494-97). Si tratta delle immagini di un Cristo coronato di spine e di una Madonna che impressionano per i loro sguardi intensi e dolci allo stesso tempo.

Secondo Mancini, grande conoscitore del Perugino, si tratterebbe dei due capolavori “la Madonna e Gesù” già citati in un inventario del 1703 dei beni posseduti da Cosimo Bordoni, medico personale del Granduca Cosimo III, lavori di cui si era persa traccia nel tempo.

Di estremo interesse l’indagine tecnica e diagnostica relativa agli inediti presentati, anche alla luce della grandezza dell’autore, quel Perugino della quale arte il Vasari scrisse: «Tanto piacque al suo tempo, che vennero molti di Francia, di Spagna, d’Alemagna e di altre province per impararla». Del resto lo stesso padre di Raffaello lo definì “Divino”.

di Aurora Portesio

Perugino inedito
a cura di Francesco Federico Mancini
dal 15 ottobre 2011 al 15 gennaio 2012
Galleria civica San Zennone, Piazzale Maestri Campionesi, Campione d’Italia (CO)
orari: da martedì a venerdì ore 10,30-12,30 e 15-18; sabato e domenica ore 11-18

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