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Belgio: Habemus presidente

By   /   6 dicembre 2011  /   1 Comment

Ora finalmente i cittadini belgi avranno un governo, dopo aver battuto ogni record, infatti, era dall’aprile del 2010, che il Paese non riusciva a eleggere un presidente. Alla guida del paese ci sarà un italo-belga Elio Di Rupo, nominato ieri da Re Alberto II.

Tanti i primati del nuovo premier: socialista, vallone dal 1974, primo capo di un governo europeo dichiaratamente omosessuale, insomma non il classico politico, forse questa sua particolarità porterà una ventata di cambiamenti sostanziali. Con l’incarico dato ieri ufficialmente il Belgio esce dalla crisi più lunga che le cronache ricordino: 540 giorni per formare un governo.

Non è stato facile trovare un accordo tra fiamminghi e valloni, ma la necessità di riprendere in mano le redini del Paese è stata importante, tanto che c‘è voluto il downgrade delle agenzie di rating e la crisi che impone riforme strutturali.

Sono previste molte riforme, che se arriveranno, arriveranno senza il contributo diretto del grande vincitore delle elezioni nelle Fiandre: il partito indipendentista N-VA di Bart De Wever, rimasto fuori dall’alleanza.

Questi i numeri dei politici: tredici poltrone ministeriali e 6 sottosegretari, il governo di coalizione avrà solo due anni e mezzo di tempo sui 4 del mandato, avendo speso un anno e mezzo per vedere la luce.

La strada è tutta in salita e le proteste contro l’annunciata austerity sono già cominciate con la grande manifestazione di venerdì scorso.

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  • mogol_gr

    Francofono é di destra o di sinistra?

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