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Intervista ad Andrea Ferraris

By   /   20 Novembre 2011  /   Commenti disabilitati su Intervista ad Andrea Ferraris

Andrea Ferraris autore di tantissime storie Disney e della bellissima Graphic Novel Bottecchia si racconta per i lettori di Italnews.info

Bottecchia, un libro ben fatto e ben disegnato. Scorrevole  e piacevole nella lettura anche trattando un tema di nicchia come il ciclismo durante il ventennio.
Certo, ma la cosa più interessante per me era realizzare una storia di formazione che trattasse di sport, di politica ed il tutto legato alla passione per il  ciclismo. Il ciclismo che sarà l’elemento chiave della storia e che segnerà sia umanamente che professionalmente il protagonista della Graphic novel.
Inizialmente la storia di Revelli doveva essere solo incentrata sullo sport mentre successivamente siamo riusciti ad ampliare il racconto inserendo anche la parte inerente alla vita di Bottecchia.

Un pregio del volume di Bottecchia, a mio modo di vedere, è l’equilibrio che siete riusciti a dargli tra storia sportiva e storia umana, e la delicatezza con cui siete riusciti a trattare certi temi “caldi”.
Si abbiamo voluto dare alla storia un’aurea poetica, che sarà presente anche nei miei prossimi lavori, e che sono contento tu abbia colto. Se devo trovare un difetto a questa storia è la brevità. Per me che vengo dal fumetto popolare ed in particolare Disney cercare uno stile diverso ed efficace è stato impegnativo.

Il fatto è che Bottecchia è molto scorrevole ed appassionante e quindi è amplificata questa sensazione di brevità.
Si, ma molti lettori si sono incuriositi ed appassionati alla storia di Bottecchia quindi mi chiedo se avrei dovuto ampliare certi discorsi, ed approfondirli maggiormente.

Potresti sempre realizzare un progetto nuovo sempre sul ciclismo ed inserire anche qui la figura di Bottecchia?
L’idea c’è. Vorremmo fare la storia a fumetti di uno degli “ultimi” quindi di Malabrocca la celebre maglia nera del Giro d’Italia, vedremo se avremo le energie per farlo.

Lo stile grafico è molto particolare, unisce influenze cartoon al genere delle BD francesi, e poi è colorato con l’acquarello che io adoro.
La scelta dei colori è stata fatta grazie a Massimiliano Clemente che mi ha spinto ad andare avanti con questa colorazione monocromatica ad acquarello per dargli uno stile più “autoriale”. In origine infatti il progetto era a colori.

Quali sono le tue fonti di ispirazione fumettistica?
Disney mi viene naturale, con la sua dinamicità. Direi tanti francesi, e per assurdo anche cose che sembrano molto distanti dal mio stile come Igort, che è un vero gigante del fumetto Italiano.

Che consiglio daresti ad un aspirante fumettista?
Gli direi di non preoccuparsi di sfondare. Di lavorare senza ansia, e di raccontare le sue cose personali, le sue esperienze e le cose che lo circondano. Secondo me il futuro del fumetto è in quella direzione, un fumetto più d’autore.

Quindi tu fai parte dei sostenitori della Graphic Novel?
Si, per un giovane autore è più facile trovare la sua strada con il romanzo grafico che non cercando fortuna nelle Big del fumetto seriale da edicola. Gli spazi si stanno riducendo per tutti. L’idea è di fare quello che piace senza preoccuparsi troppo dell’aspetto commerciale.

Progetti per il futuro?
Ho già scritto una nuova Graphic Novel, ho anche realizzato tutti gli storyboard, sarà una storia lunga, di circa 140 pagine, ma non vi voglio svelare troppo della trama. Vi anticipo solo i temi saranno sempre quelli a me cari, quindi l’attualità. Il protagonista sarà un uomo che perde il lavoro e che incontrerà un clandestino sbarcato dai barconi ed i loro destini saranno incrociati.

Andrea ti ringrazio per la bella intervista
Grazie a te Renato.

di Ruffino Renato Umberto

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