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May , 2012
Tuesday
 

Continuano le consultazioni per un possibile attacco all’Iran, dopo che la Russia ha dichiarato ha dichiarato che non  sussistono le condizioni per altre sanzioni, questo dopo che uno scienziato russo ha ammesso: “Hanno un programma atomico militare”.

Da parte sua Obama, ha  dichiarato che: “Tutte le soluzioni sono sul campo, anche se sarà privilegiata la democrazia”. Dura la reazione del presidente Ahmadinejad: “Se attaccati reagiremo col pugno di ferro. Siamo disposti a collaborare, ma niente passi indietro”.

Una reazione dovuta al documento dell’Aiea,che ha confermato che nelle centrali iraniane si lavora per la realizzazione degli ordigni nucleari. Negli ultimi giorni la tensione è salita moltissimo, questo per via della corsa verso il nucleare dell’Iran, che è cresciuta moltissimo.

L’Inghilterra non lascia dubbi: “Non escludiamo l’intervento militare”. Gli Stati Uniti conferma che potrebbe essere necessaria un’azione militare, privilegiando la via diplomatica. Molto più cauta la Germania, dichiarando che, sono contrari a considerare l’opzione militare in Iran, a parlare è stato il capo della diplomazia tedesca Guido Westerwelle.

Nella conferenza stampa di chiusura dei lavori dell’Apec, il portavoce degli Stati Uniti hanno annunciato che ci saranno nelle prossime settimane incontri con Russia e Cina, proprio per decidere il da farsi per l’Iran.

Obama lascia aperto un spiraglio: “C’è un ampio consenso contro il programma nucleare dell’Iran, che, pone rischi non solo per la regione ma per gli Stati Uniti. Teheran dovrebbe rispettare gli obblighi internazionali. Il mondo è unito e l’Iran è isolato e le sanzioni imposte stanno avendo un enorme effetto, noi cercheremo una soluzione non armata, ma tutto dipenderà dall’Iran”.

Il Ministro degli Esteri Serghiei Lavrov, ritiene che la via delle sanzioni sia “esaurita. “La campagna legata all’ultimo rapporto dell’Aiea è orchestrata – sottolinea Lavorv – Penso che possa servire come mezzo per alimentare la tensione per imporre nuove sanzioni unilaterali. Minacciare sanzioni e attacchi aerei significa solo far allontanare e non avvicinare la possibilità di una soluzione negoziabile con Teheran – continua Lavrov – La situazione iraniana sta seguendo un copione scritto da qualcuno con l’unico obiettivo di sollevare la contrapposizione. Il copione sembra un tentativo di rovesciare il regime”.

Il ministro degli esteri britannico, William Hague, da dichiarato: “La Gran Bretagna ritiene che non si debba escludere “nessuna opzione” riguardo all’Iran, compresa quella militare. Tutte le opzioni devono restare sul tavolo anche se noi non lo prevediamo in questo momento. Non facciamo appello ad un’opzione militare né la auspichiamo – continua Hague – ma tutte le opzioni devono restare sul tavolo”.

Tutti i Paesi europei chiedono ulteriori sanzioni dell’Unione Europea contro l’Iran, senza però escludere a priori alcuna opzione compresa quella militare. La Francia, invece, invita i partner europei e internazionali a concentrarsi su nuove sanzioni per obbligare l’Iran a cooperare con l’Aiea.

La scorsa settimana il problema Iran è tornato con prepotenza sul tavolo delle diplomazie occidentali. Secondo un rapporto dell’Aiea, Teheran sta pianificando sperimentazioni per condurre un test nucleare militare, con il supporto di un esperto russo.

Fonti ufficiali iraniane negano tutto, ma stesso tempo hanno lanciato un monito: “Non ci lasceremo colpirci senza pesanti ritorsioni tutto il mondo”.

La parola passa alle diplomazie di tutto il mondo, che come già fatto in passato cercheranno di  trovare un accordo, ma come si suol  dire: Non c’è peggior sordo che non vuol sentire”.

Consentitemi di affermare, che forse l’Iran vuol fare il sordo, ma non certo il muto.

di Armida Tondo

 

(novembre - 14 - 2011)

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