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Ferrara e gli anni folli della Ville Lumière

By   /   14 Novembre 2011  /   Commenti disabilitati su Ferrara e gli anni folli della Ville Lumière

È indubbio l’interesse da sempre esercitato dal mito della Belle Époque e in particolare da quello della Ville Lumière. Anche il mondo dell’arte quest’anno si è dimostrato sensibile a questo fascino come dimostrano le interessanti mostre allestite a Roma al Vittoriano con protagonista Tamara De Lempicka, nonché a Como con l’esposizione delle opere del pittore Boldini.

Questa volta è di scena una ricca collettiva organizzata a Ferrara presso il rinascimentale Palazzo dei Diamanti. Fino all’8 gennaio sarà infatti visitabile “Gli anni folli. La Parigi di Modigliani, Picasso e Dalì. 1918-1933”, evento dedicato ai principali artisti che operarono nella sfavillante capitale francese negli anni Venti e Trenta facendo di Montparnasse un vero e proprio crocevia dell’arte internazionale.

Oltre ottanta i capolavori esposti a testimoniare l’ebbrezza degli irripetibili “anni folli”, come fu appunto definito il periodo dal 1918 al 1933 in cui – per usare le parole di De Chirico – Parigi fu la città dell’arte e dell’intelletto per eccellenza.

L’esposizione, curata da Maria Luisa Pacelli, responsabile della Galleria d’Arte Moderna di Ferrara e da Simonetta Fraquelli e Susan Davidson, presenta dipinti, sculture, disegni, fotografie, ready made e addirittura preziosi costumi teatrali disegnati da Matisse, Larionov e De Chirico.

Le nove sezioni della mostra si susseguono nelle dodici sale del Palazzo dei Diamanti e si aprono con un omaggio ai maestri impressionisti come Monet con il suo “Ponte giapponese” e Renoir con “La fonte” (opera particolarmente ammirata da Picasso e Braque). In particolare il lavoro di Monet è stato definito da Maria Luisa Pacelli come “un dipinto semplicemente bellissimo, potente e fuori dal tempo, come ogni grande capolavoro”.

Tanti i maestri da citare nell’occasione, tra cui Chagall con “Il gallo”, Soutine con “Il chierichetto” e Modigliani con il celebre “Nudo” del 1917. Poi a seguire capolavori di Matisse, Gris, Mirò, Léger, Calder, Magritte, Giacometti e Mondrian del quale ultimo sono presenti in mostra creazioni neoplastiche come “Composizione con giallo, nero, blu, rosso e grigio” e “Losanga con due linee e blu”, oltre alle celebri sculture auree.

Non potevano poi mancare riscontri ispirati dalla magia della Tour Eiffel in lavori di Severini, De Pisis e dello stesso De Chirico per giungere infine sia alle testimonianze dell’avvento del dadaismo, con il ready made di Duchamp “Air de Paris” o l’opera “Caveau” di Man Ray, che alle suggestioni freudiane di Ernst e Dalì.

Altre opere meritano una citazione particolare. È il caso di capolavori come “Mandolino, bicchiere, fruttiera e frutta” nonché “Maternità” di Picasso, “Tavolino rotondo” di Braque, “Due figure mitologiche” di De Chirico e “Pulcinella malinconico” di Severini.

Evento importante dunque, con cui la città di Ferrara offre agli appassionati d’arte una sorta di museo temporaneo degli anni Venti e la ghiotta opportunità di poter ammirare opere celebri e variegate di grandi maestri, protagonisti di un periodo di vitalità artistica assolutamente fuori dal comune, vissuto in una Parigi bohémienne reduce dall’esperienza della Grande Guerra e votata alla ricerca delle avanguardie di nuovi linguaggi artistici.

Gli anni folli. La Parigi di Modigliani, Picasso e Dalì. 1918-1933
a cura di Simonetta Fraquelli, Maria Luisa Pacelli e Susan Davidson
dall’11 settembre 2011 all’8 gennaio 2012
Palazzo dei Diamanti, Corso Ercole I d’Este 21, Ferrara
orari: tutti i giorni ore 9-19

di Aurora Portesio

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