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Ryanair dichiara un utile del 23%

By   /   7 novembre 2011  /   1 Comment

La compagnia low-cost di Dublino, Ryanair, ha presentato oggi i risultati degli ultimi 4 mesi dell’anno, da cui risulta un guadagno del 23% e che le prospettive sull’intero anno superano le aspettative, circa il 10% in più rispetto allo scorso anno.

Nel confronto con lo scorso anno comunque occorre tenere conto dai numerosi voli cancellati a causa della nube di fumo e cenere provocato dall’eruzione del vulcano Islandese Eyjafjöll.

I guadagni sono stati di 544 milioni di euro negli ultimi sei mesi, fino al 30 settembre, con un aumento lordo del 23%, di cui il 13% i dovuti agli aumenti dei biglietti che compensano in parte l’aumento del 37% del costo del carburante.

Tuttavia, la compagnia prevede nei prossimi mesi invernali un calo del 4% di passeggeri; già circa 500 mila passeggeri in meno hanno volato in novembre, e la messa a terra di circa 80 aerei per ridurre i costi dovuti all’aumento del prezzo del carburante. Questa strategia migliorerà il guadagno sull’intero anno previsto del 10%, pari 440 milioni di Euro.

Ryanair, che ha una flotta di 272 aerei, ha detto che la media degli aumenti dei biglietti è il risultato di una buona combinazione tra le nuove rotte e gli aumenti dei costi da parte delle compagnie concorrenti.

Il direttore generale, Michael O’Leary, ha colto l’occasione per attaccare la decisione della British Airways (BAA) di ricorrere per le vie legali affinché il giudice riveda la decisione e consenta di vendere l’aeroporto di Stansted in quanto “inutile”. “Questo ritardo consente alla BAA Stansted di continuare a chiedere un pedaggio eccessivo e generare profitti da monopolisti, anche se il traffico a Stansted è in diminuzione ed è passato dai circa 24 milioni di passeggeri del 2007 ai 18 milioni del 2011”. O’Leary ha chiesto alla “Commissione per le Concorrenza” di porre fine a questo interminabile ritardo e forzi una vendita dell’aeroporto.

Ryanair ha recentemente ribadito di voler raddoppiare il numero dei passeggeri e accorciare le tratte per l’Europa. O’Leary vorrebbe raggiungere, nei prossimi dieci anni, i 130 milioni di passeggeri, con l’obiettivo di toccare i 72,1 milioni nel 2010/2011, rendendo la Ryanair una delle maggiori compagnie al mondo.

di Vito Di Ventura

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  • angeldemon

    Soltanto la competitivita’ innegabile dei costi di viaggio riesce a far sopportare ai viaggiatori Ryanair l’incivilta’ in fila al check-in, gli spintoni sulla navetta, le resse per il posto sull’aereo (non essendo assegnato) e l’arrembaggio selvaggio alle cappelliere.
    I voli Ryanair hanno il sapore -e soprattutto l’odore (visto che la gente giustamente si porta succulenti e intrisi panini da casa dati i prezzi di cibo e bevande a bordo) di gite scolastiche. Mancano solo i cori paesani.
    Fanno bene a chiamare i veivoli airBUS. Sono pulmini volanti.
    Anzi, pulmini sfreccianti nell’aria, visto che per mantenere il primato di puntualita’, stanno proprio “a ciavatta”.
    Del resto, per la stessa cifra di una sola tratta Alitalia o British Airways, ti metti in saccoccia almeno 4 voli Ryanair percio’….stringi i denti, ti tappi il naso, ascolti musica e ringrazi Dio se non sei uno stangone (altrimenti in bocca invece del panino ci metti le ginocchia).

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