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Archive for novembre, 2011

Iran, assalto all’ambasciata Gb: Londra ritira personale diplomatico

Posted by Elisa Cassinelli On novembre - 30 - 2011 Commenti disabilitati

Dopo l’assalto di ieri contro la sede diplomatica inglese a Teheran, Londra decide di ritirare il personale diplomatico. “Il primo ministro e il ministro degli Esteri hanno chiarito che garantire la sicurezza del nostro staff e dei familiari è la nostra immediata priorità”, si legge in una nota del Foreign Office. “Alla luce di quanto accaduto e per garantirne la sicurezza, una parte dello staff sta lasciando Teheran”.

Segno che la crisi diplomatica tra i due paesi sta diventando sempre più profonda. La tensione era già tesa dopo la decisione del Parlamento iraniano di espellere il rappresentante diplomatico britannico per effetto delle sanzioni della Gran Bretagna contro l’Iran. E ora si prospetta un ulteriore inasprimento delle relazioni.

Quella che inizialmente sembrava un’ordinaria manifestazione di protesta per le sanzioni che Londra ha adottato contro la Repubblica Islamica è degenerata con l’assalto e il saccheggio della sede diplomatica. Nelle immagini che sono state diffuse dalla tv iraniana Press Tv si vedono manifestanti che lanciano sassi e buttano dalla finestra documenti, mentre uno sventola la cornice con la foto della Regina Elisabetta. Si vede anche una bandiera inglese bruciata.

Il premier britannico David Cameron ha definito “un oltraggio indifendibile” l’assalto all’ambasciata a Teheran e ha chiesto al regime iraniano di punire i colpevoli.  Nelle ore appena precedenti, il Ministro degli esteri William Hague aveva minacciato “serie conseguenze” e considerato il governo iraniano responsabile per non aver garantito la necessaria sicurezza.

Anche il segretario di Stato americano Hillary Clinton ha condannato duramente l’attacco di ieri definendolo “un affronto non solo al popolo britannico ma anche alla comunità internazionale”. La Clinton, in Corea del sud, ha detto di attendersi dall’Iran che protegga la vita e le proprietà dei diplomatici in linea con le convenzioni internazionali.

L’Iran però si difende: il ministero degli Esteri iraniano ha detto di essere rammaricato per l’assalto al complesso diplomatico britannico, secondo quanto riferito dall’agenzia di stampa Isna.

Il ministero degli Esteri si rammarica per le proteste che hanno portato a comportamenti inaccettabili. Noi rispettiamo le norme internazionali sull’immunità e la sicurezza dei diplomatici e delle sedi diplomatiche”, ha detto il ministero in un comunicato.

Poi però ci pensa il presidente del parlamento iraniano, Ali Larijani, ad attaccare puntando il dito contro il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite per aver condannato l’attacco all’ambasciata britannica a Teheran.

Larijani ha affermato che la risoluzione adottata in tutta fretta nelle scorse ore mette a rischio la sicurezza globale. “L’intervento frettoloso del Consiglio di Sicurezza nel condannare l’azione degli studenti è stato deciso per coprire precedenti crimini dell’America e della Gran Bretagna, mentre la polizia iraniana ha fatto tutto il possibile per riportare la pace. Questa azione subdola porterà instabilità nella sicurezza globale”.
 
di Elisa Cassinelli

foto: AFP

ItalVolley padrona del proprio destino

Posted by Marco DePalo On novembre - 30 - 2011 Commenti disabilitati

Sarà una qualificazione all’Olimpiade già da dicembre? O bisognerà passare per le lunghe e contorte vie traverse dei tornei continentali di aprile? Questo lo decideranno i prossimi tre incontri dell’Italvolley, anzi saranno proprio i ragazzi di coach Berruto, la camera con vista Londra è ad un passo, o meglio ad 3 set.

Il gran finale della World Cup verrà disputato a Tokio, gli azzurri dovranno vedersela con Iran, Giappone, ma soprattutto venerdì con la Polonia, dell’ex coach Andrea Anastasi. I conti in questi casi non si fanno, o forse si fanno ma senza dirlo, in ogni modo Lasko e compagni dovranno giocarsi tutto contro i polacchi, per poi battere, sulla carta agevolmente, i padroni di casa e l’Iran. in questo modo il pass per Londra sarebbe aritmeticamente in mano agli azzurri, in caso di sconfitta contro Gardini e socio, la situazione si complicherebbe e le due vittorie potrebbero non bastare per salire sul podio.

L’ultimo match, disputato contro l’insidiosa selezione argentina, ha dato buoni segnali al gruppo, che nonostante abbia ceduto un set, il primo nella fattispecie, agli avversari, ha saputo rialzarsi con i colpi dei soliti maestri Savani e Lasko sotto rete e di un buon Zaytsev in fase di ricezione. Le amnesie azzurre le ha causate il “monzese” De Cecco, sempre ottimo in fase di palleggio.

I punti di forza dell’Italia, come già visto nelle precedenti apparizioni, sono stati l’attacco, ma il “fondamentale” che cambia l’inerzia degli azzurri è senza dubbio il servizio, se si batte bene la gara scivola in discesa, se la concentrazione cala, o gli avversari ricevono in maniera perfetta, allora Fei e compagni perdono il bandolo della matassa, come si è ben visto nel primo set del match contro l’Argentina.

La Polonia sarà un avversario molto difficile, innanzitutto per la coppia di esperti che siedono in panchina, Anastasi e Gardini, capaci di far virare le sorti di un match con sostituzioni e cambi tattici tutt’altro che scontati; sarà difficile battere i polacchi anche perchè non saranno gli stessi battuti durante gli europei, avendo recuperato nomi del calibro di Zagumny, Bartman e Winiarski.

L’adesivo “Londra” da attaccare sulle valige è già nelle mani degli azzurri, ora sta a loro, alle loro teste ed alle loro mani, difendere il pass ed iniziare a preparare l’impegno olimpico da subito.

di Marco De Palo

UK. Oltre 2 milioni di dipendenti pubblici scioperano

Posted by Vito DiVentura On novembre - 30 - 2011 Commenti disabilitati

Da questa notte oltre 2 milioni hanno iniziato il più massiccio sciopero che la storia ricordi dai tempi della Thatcher, 1979.

I dipendenti pubblici sono scesi in piazza per manifestare contro le misure del governo, annunciate dal Cancelliere George Osborne nella sua dichiarazione autunnale, di mantenere in pratica congelati gli stipendi (solo l’1% di aumenti per i prossimi 2 anni) e di elevare l’età pensionabile a 67 anni, a partire dal 2026.

Lo sciopero di 24 ore paralizzerà quasi tutti i settori del pubblico impiego, scuole, ospedali, aeroporti, porti e uffici governativi.

Nonostante la massiccia adesione per Downing Streetlo sciopero non raggiungerà nulla” ed ha chiesto, invece, di riprendere il dialogo. Per i sindacati l’obiettivo è quello di avere uno aumento di stipendio, lavorare di più per essere certi di avere la pensione. E’ il classico “muro contro muro”.

Per il Ministro dell’Ufficio di Gabinetto, Francis Maudem, le azioni sono “indifendibili e sbagliate …mentre continuano le discussioni, vorrei suggerire ai lavoratori del pubblico impiego di guardare alle offerte che vengono loro fatte e non alla retorica dei leader dei sindacati”.

In realtà, nel Regno Unito le pensioni del settore pubblico sono decisamente più basse rispetto a quelle del pubblico impiego e, pertanto, vi è una specie di “invidia sociale” tant’è che un sondaggio effettuato da “YouGov” ha rivelato che oltre il 50% dei britannici non appoggia questa mobilitazione.

Il leader del sindacato, Paul Kenny, ritiene che: “oltre alle già vergognose ingiustizia di ridurre gli stipendi del pubblico impiego già pesantemente colpito, il cancelliere vorrebbe portare allungare l’età pensionabile. I contributi che il governo vorrebbe ricavare dalle pensioni sono ingiustificati e impossibili e spostare l’età pensionabile ha tutto il sapore di un sotterfugio”.

Per effetto dello sciopero ci saranno lunghe code agli aeroporti dove sono stati messi in atto piani di emergenza, ma i maggiori disagi si subiranno negli ospedali dove saranno rinviati migliaia di interventi, ma per fortuna saranno assicurati i trattamenti di chemioterapia e di dialisi e resteranno aperte le sale parto.

di Vito Di Ventura

La Juve riacciuffa il Napoli, al San Paolo finisce 3 a 3

Posted by Luca Paradiso On novembre - 29 - 2011 Commenti disabilitati

Che partita al San Paolo. Il 3 a 3 tra Juve e Napoli è il giusto risultato per un match bellissimo, ben giocato da ambo le parti e ricco di colpi di scena. Fino a 15 minuti dalla fine sembrava la grande notte di Pandev. La sua doppietta aveva fissato il risultato sul 3 a 1, ma contro la Juve, questa Juve, le partite non finiscono mai.

L’assenza di Marchisio costringe Conte a riproporre il tanto amato 4-4-2. Matri e Vucinic formano la coppia di attaccanti, a centrocampo tocca a Vidal coprire le spalle a Pirlo. Estigarribia e Pepe presidiano le fasce. Mazzarri affida a Pandev le chiavi dell’attacco. Per il macedone è la grande occasione dopo un avvio non del tutto convincente.

La partita è vibrante fin dall’avvio. La Juve mette in campo la solita aggressività costringendo il Napoli nella propria metà campo. Alla prima sortita offensiva gli uomini di Mazarri conquistano un rigore. Pirlo entra in maniera ingenua su Lavezzi, per Tagliavento è penalty. Hamsik batte Buffon, ma per l’arbitro la conclusione è da ripetere. Lo slovacco si ripresenta sul dischetto ma calcia sopra la traversa. L’errore scuote il Napoli. Hamsik si rifà dell’errore e di testa porta in avanti i suoi. Pandev mostra di essere in buona serata e, memore dei gol seganti a Buffon quando indossava la maglia della Lazio, inizia a prendere le misure. La sua conclusione al 26′ impegna il numero 1 bianconero. La Juve si affaccia dalle parti di De Sanctis con Esigarribia.

Al 40′ Pandev raddoppia con un bel diagonale di destro. Il Napoli chiude i primi 45′ in vantaggio di due reti.

La Juve che aggredisce il secondo tempo sembra un’altra squadra. Matri accorcia le distanze dopo pochi minuti. Vucinic chiama alla gran parata De Sanctis con un bel destro da fuori. Proprio nel miglior momento della Juve il Napoli trova la terza rete. È Pandev a battere Buffon e portare i suoi avanti per 3 a 1. Sembra la rete che chiude il match, invece la Juve non molla. La squadra di Conte mette in campo tutta la grinta che ha e con Estigarribia accorcia le distanze. Il 3 a 2 sembra lasciare frastornato il Napoli. Senza Pandev, sostituito, il solo Lavezzi non riesce a tenere impegnata l’intera retroguardia avversaria. Al 79′ Pepe si esibisce in un pregevole slalom centrale e, complice anche il rimpallo fortunato con Fernandez, batte De Sanctis. È la rete che fissa il risultato sul 3 a 3.

Un pareggio che lascia l’amaro in bocca al Napoli, per il doppio vantaggio gettato al vento. Se la Juve al San Paolo cercava una prova di maturità, si può tranquillamente affermare che l’ha superato. La squadra di Conte ha tutto per giocarsi lo scudetto.

di Luca Paradiso

Libia. Sono circa 7 mila i prigionieri in attesa di processo

Posted by Vito DiVentura On novembre - 29 - 2011 Commenti disabilitati

Nelle carceri Libiche ci sono circa 7 mila lealisti al Colonnello Muhammar Gheddafi in attesa di essere processati.

I detenuti, molti dei quali provenienti dalla zona sub-Sahariana e ritenuti mercenari del passato regime, sono reclusi in prigioni regolari o di fortuna controllate dalle brigate rivoluzionarie, senza alcun contatto con l’esterno poiché sia la polizia e sia il sistema giudiziario non sono ancora funzionanti.

Questa situazione è stata denunciata nel loro primo rapporto dai rappresentanti delle Nazioni Unite in Libia che però si sono affrettati ad aggiungere che il governo Libico ha risposto in maniera positiva ogni qualvolta sollecitato sulla problematica.

Mentre il Consiglio Nazionale di Transizione ha fatto alcuni passi verso il trasferimento delle responsabilità dei detenuti dalle brigate rivoluzionarie alle autorità statali, rimane ancora molto da fare per regolarizzare le detenzioni, prevenire gli abusi e portare in libertà coloro che non dovrebbero essere detenuti” questo è in sintesi quanto dice il rapporto.

Il commento del Segretario Generale dell’ONU, Ban Ki-moon, è stato: “Credo che i leader della nuova Libia siano impegnati a costruire una nuova società basata sul rispetto dei diritti umani. Per raggiungere tali risultati occorre ogire presto, qualunque siano le difficoltà, per porre fine alle detenzioni arbitrarie, per prevenire gli abusi e le discriminazioni sia nei confronti dei cittadini Libici che degli stranieri”.

L’inviato delle Nazioni Unite in Libia, Ian Martin, si è espresso in termini favorevoli nei confronti del governo ad interim: “C’è differenza tra l’atteggiamento del passato regime e questo governo che non nega che i diritti umani siano stati violati e che in molti casi le organizzazioni internazionali non abbiano avuto accesso ai detenuti. Il nuovo Ministro dell’Interno ha pubblicamente accettato le critiche e sta moltiplicando gli sforzi per risolvere il problema”.

Attualmente la Libia deve affrontare grosse emergenze relative soprattutto al disarmo e all’integrazione degli ex combattenti i quali, in assenza di un vero e funzionante corpo di polizia, hanno preso il sopravvento sulla legge e sull’ordine, alla sicurezza dei depositi di armi e a fermare la loro proliferazione, a costruire da zero il sistema elettorale per affrontare le prossime elezioni di giugno. Solo per citarne alcune.

Il nuovo governo Libico è stato voluto dal Primo Ministro ad interim, Abdurrahim al-Keib, che a sua volta è stato eletto, lo scorso ottobre, dal Consiglio Nazionale di Transizione. (NTC), una coalizione di frazioni rivali, unite nella lotta per sconfiggere la dittatura del Colonnello Gheddafi, durata 42 anni, ed ora in cerca di un equilibrio “politico”.

Tra i prigionieri c’è anche il figlio di Gheddafi, Saif al-Islam, catturato il 19 novembrfe nei pressi della città di Obari, nel sud del Paese. La Corte Internazionale dell’Aia, che lo accusa di crimini di guerra, ha accettato che venga processato in Libia e non all’Aia.

 

di Vito Di Ventura.

A Natale adotta un cucciolo

Posted by Licia Esposto On novembre - 29 - 2011 Commenti disabilitati

Sono ormai tante le specie animale in via di estinzione e la natura chiede aiuto all’uomo che è il principale arteficie della sua sofferenza.

Un quarto dei mammiferi del mondo rischia di scomparire a causa dei danni causati all’ambiente e dei comportamenti irrispettosi degli esseri umani: il pinguino e la foca  minacciati dallo scioglimento dei ghiacci dell’Antartide, le tigri sono vittime del commercio illegale per la loro pelliccia, il panda non ha più foreste dove vivere e trovare cibo, i lupi inseguiti per bracconaggio.

Il WWF ha deciso di darci un’altra possibilità e per Natale ci regala la possibilità di adottare e proteggere una delle dodici specie simbolo in via d’estinzione. Un modo originale ma concreto di impegnarsi per la difesa dell’ambiente.

Adottare un cucciolo è semplicissimo, basta collegarsi al link: http://wwf.it/adozioni/ 

Le possibilità di partecipare sono svariate, dall’adozione di una sola specie all’adozione trio, che permette di adottare tre cuccioli tra specie asiatiche, polari, africane e italiane. Inoltre per chi volesse rendere ancora più tenero il proprio regalo può optare per l’adozione con peluche.

L’adozione è corredata dalla scheda dell’animale che si è scelto di adottare, le informazioni sul progetto, da un planisfero che evidenzia le aree di intervento rese possibili dal programma Adozioni e l’adesivo della specie adottata.

Il WWF avrà cura di redigere un Certificato di Adozione con il nome indicato che sarà accompagnato da una lettera di Fulco Pratesi, Presidente Onorario del WWF Italia.

Un regalo dolce e speciale che  contribuisce a sostenere i progetti  dei ricercatori del WWF di tutto il mondo, che ogni giorno operano sul territorio per proteggere le specie in pericolo.

Non sapete cosa regalare per Natale? Scegliete un cucciolo!

di Licia Esposto

Tiro a Volo: Le gare del 2012

Posted by Augusto Martellini On novembre - 29 - 2011 Commenti disabilitati

Il Consiglio Federale della Fitav ha deliberato le sedi e le date delle gare federali che interesseranno gli atleti italiani nel 2012. Saranno oltre 120 gli appuntamenti che vedranno protagonisti i tiratori italiani sulle pedane del nostro Paese e che si affronteranno sia nelle discipline olimpiche che in quelle amatoriali.

Naturalmente, oltre a quelli di carattere nazionale, ci saranno anche quattro appuntamenti di livello internazionale. Il nostro Paese è stato infatti scelto come sede per ospitare la 3ª Prova di Coppa del Mondo di Fossa Olimpica, Skeet e Double Trap che si svolgerà dal 1 all’8 maggio sulle pedane del Tav Concaverde di Lonato del Garda (BS), il Campionato Europeo di Fossa Universale che si terrà sempre al Tav Concaverde dal 15 al 17 di giugno, il Campionato del Mondo di tiro all’Elica che sarà ospitato dal Tav Lazio di Roma dal 20 al 24 giugno ed il consueto Gran Premio Internazionale Juniores che sarà, come sempre, ospitato dal Tav Porpetto (UD) dal 28 giugno al 1 luglio.

di Augusto Martellini

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