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Un camionista investe bambino e ripassa sopra il corpo per finirlo

By   /   26 ottobre 2011  /   1 Comment

E’ successo nel villaggio di Yunfeng, nella provincia dello Sichuan, dove un bambino, Xiong Haoke, è stato ucciso da un camion.

Xiong Haoke, come tutte le mattine, si stava recando a scuola ed è stato investito da un camion, l’autista Ao Yong, di 35 anni, lo ha travolto all’improvviso proiettandolo a terra. A quanto riferisce un testimone dell’incidente, il camionista, che ha investito il bambino di cinque anni con il suo camion, invece di prestare soccorso, ha innestato la retro e ci è ripassato sopra per essere sicuro di averlo ucciso.

Quest’allucinante caso di omicidio è il secondo della settimana. La settimana scorsa a perdere la vita è stata una bambina di due anni, Yue Yue, anche lei investita e lasciata morire senza che nessuno dei passanti gli offrisse soccorso.

Questo suo gesto è dovuto al fatto, che se fosse rimasto in vita, avrebbe dovuto pagare il conto dell’ospedale, mentre uccidendolo i costi, sarebbero stati economicamente più vantaggiosi. Pagargli le cure mediche in ospedale sarebbe stato troppo costoso.

La prima preoccupazione dell’autista, scendendo dalla cabina è stata per costo che avrebbe dovuto pagare: L’ho visto tornare indietro, poi ancora avanti fino a fermarsi sul corpo del piccolo – ripete il testimone, Shifen – Quanto dovrò pagare?”. Prima di rimuovere il corpo, il camionista ha litigato per sette ore con gli uomini della famiglia per concordare il risarcimento da pagare, una scena pietosa da una parte i famigliari litigare per il risarcimento, e dall’altra la madre del bambino seduta su uno sgabello accanto al corpo del bambino.

La polizia ha confermato la versione del camionista, che ha negato di aver infierito sul corpo del bambino, stabilendo che il piccolo è morto nell’impatto. Tutto questo è dovuto al fatto che il Governo cinese non provvede in alcun modo alle cure mediche dei suoi 1,3 miliardi di abitanti, molti dei quali vivono i condizioni di povertà e non possono permettersele.

Nessuno in quel paese si assumerebbe la responsabilità di soccorrere un ferito, sol perché potrebbero essere coinvolti e per questo dover risarcire la famigli. Questi i paradossi del mondo e dell’economia, dove le logiche di mercato contano più della pietà umana.

di Armida Tondo

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