Prima vittoria casalinga dell’Inter che batte il Chievo per 1 a 0. È Thiago Motta al 34′ del primo tempo a firmare la rete decisiva grazie a un preciso colpo di testa su azione d’angolo. L’italobrasiliano, uno di quei giocatori che a Gasperini è mancato tantissimo, è anche il primo calciatore nerazzurro ad andare a segno a San Siro in questo inizio di torneo. La squadra di Ranieri raggiunge quota 7 in classifica, ancora lontana dalla vetta dove l’Udinese continua a stupire e a regalare spettacolo.
La squadra di Guidolin, reduce dalla vittoria in Europa League, supera per 3 a 0 il Novara. Doppietta di Di Natale e rete di Domizzi che regalano il primo posto solitario ai bianconeri. In un campionato strano come questo non stupisce vedere i friulani davanti a tutti. Non soffre di vertigini mister Guidolin. Malgrado i 15 punti e il buon margine sulle big (+ 2 sulla Juve, + 4 su Milan, Roma, Lazio e + 8 sull’Inter) l’allenatore ex Parma preferisce, scaramanticamente, parlare di 40 punti e di quota salvezza. “Non possiamo lottare per lo scudetto, nessun allenatore ha messo l’Udinese nell’elenco delle possibili vincitrici e io mi fido dei miei colleghi, loro capiscono di calcio”.
Finisce 0 a 0 il tanto atteso match del Sant’Elia tra Napoli e Cagliari. La squadra di Mazzarri conferma la difficoltà ad andare in rete già emerse in queste prime gare. Non funziona il turnover, necessario per reggere le due competizioni, e la stanchezza del doppio impegno si fa sentire su una rosa non abituata a giocare ogni tre giorni. Il Cagliari gioca un’ottima gara, colpisce due legni, e conferma di non trovarsi nelle zone alte della classifica per caso.
Vince 2 a 0 il Siena di Sannino contro il Cesena. Gonzalez e Calaiò mettono la firma sul match salvezza e inguaiano i bianconeri di Giampaolo sempre più ultimi in classifica e ancora alla ricerca del primo successo.
Vittoria rocambolesca del Milan sul Lecce nel match dell’ora di pranzo. Sotto di 3 reti all’intervallo la squadra di Allegri ribalta la gara nei secondi 45 minuti. In 18 minuti Boateng realizza la tripletta che riporta in parità i conti, poi Yepes, di testa, completa il sorpasso.
L’Olimpico scopre un campioncino. La Roma supera lo schock post derby e batte, con sofferenza, il Palermo. È di Erik Lamela la rete che decide la gara. L’argentino, all’esordio assoluto, supera il portiere rosanero con un sinistro a girare sul secondo palo. Per lui, al termine della gara, sono numerosi gli elogi. Su tutti spiaccano quelli di Luis Enrique (“è un calciatore speciale, straordinario, diverso. Mi è piaciuto il suo atteggiamento, la sua personalità”)e di capitan De Rossi (“è bravo, sarà un’arma in più, ha la tigna del giocatore esperto”).
Non smette di stupire l’Atalanta di Colantuono. I nerazzurri sconfiggono per 2 a 1 il Parma al Tardini. È ancora Maxi Moralez, attaccante tascabile col vizio del gol, a regalre 3 punti agli orobici. Senza la penalizzazione i bergamaschi sarebbero secondi in classifica, a -1 dalla vetta.
È davvero un campionato imprevedibile…
di Luca Paradiso



