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“Il Festival, un Agorà del teatro”. Al via a Venezia la Biennale Teatro 2011

By   /   11 Ottobre 2011  /   Commenti disabilitati su “Il Festival, un Agorà del teatro”. Al via a Venezia la Biennale Teatro 2011

 A Venezia è stata inaugurata ieri la quarantunesima edizione del festival dedicato al teatro. La manifestazione proseguirà fino al 16 ottobre e ospiterà le migliori produzioni artistiche teatrali europee.

L’edizione quest’anno prevede due sezioni principali: la Young Italian Brunch (la nuova creazione scenica italiana), con spettacoli in scena alle ore 13.00 e una sezione più tradizionale che prevede spettacoli e performance serali nei vari teatri della città lagunare.

Il Festival, un agorà del teatro” , così ha esordito il neo direttore catalano Àlex Rigola. Rigola ha pensato in grande come grande e magnifica è la città che lo ospita; saranno presenti infatti i migliori nomi della scena internazionale: registi, coreografi, artisti, architetti e scenografi, esperti di video-scrittura e creatori di luci. Operatori e creativi insieme, protesi a sottolineare l’importanza di un laboratorio creativo e non solo puramente espositivo.

“Venezia e la Biennale- prosegue Rigola –  non sono soltanto il palcoscenico per la presentazione di spettacoli. Vorremmo soprattutto che diventassero il luogo dell’incontro, dell’apprendimento, della formazione pratica e della discussione delle arti teatrali a livello internazionale, coinvolgendo pubblico e professionisti da tutto il mondo per un’approfondita riflessione sul fare teatro oggi”.

Il programma ha aperto il sipario proprio ieri con Hamlet al Teatro Goldoni, per la regia di Thomas Ostermeier, direttore della Schaubühne di Berlino (annoverata tra le massime istituzioni teatrali tedesche), il quale è stato premiato con il Leone d’oro alla carriera a Cà Giustinian insieme a Rimini Protokoll, anche lui premiato con il Leone d’argento.

Tra le firme  più prestigiose del teatro internazionale, stasera come ospiti figurano i belgi Troubleyn  e Jan Fabre con Prometheus Landscape II;  un Prometeo  dove il suo “mondo è ricolmo di tracce, oggetti rumori, musiche,  sovrastato dall’eroe, che troverà la forza di parlare solo alla fine, in un flusso di confessioni-allucinazioni che coinvolgono tutti i personaggi”

Domani invece spazio agli italiani con la Compagnia Teatropersona di Civitavecchia,  con la sua ultima creazione, AURE, impegnata nel progetto definito “Trilogia del silenzio e della memoria”. Segue per due repliche Sportivo Teatral (Argentina) con El Box.

Il 13 ottobre sarà la volta degli Anagoor (un gruppo veneto ma stimato anche all’estero) con Fortuny. Lo spettacolo non è incentrato solo sulla figura di Mariano Fortuny, artista d’origine andalusa ossessionato dalla bellezza di Venezia; gli Anagoor intendono infatti “ritrovare lo sguardo dell’uomo sulla città per tentare di catturarne il lavoro fra catalogazione della memoria e trasmissione delle forme”. Sempre il 13 il festival ospiterà la Socìetas Raffaello Sanzio, storica formazione proveniente da Cesena, con Sul concetto di volto nel Figlio di Dio, un dittico con Il velo nero del pastore, dove il tema  affronta nodi ricorrenti nel teatro della Socìetas Raffaello Sanzio.

Il 14 ottobre arriveranno i Muta Imago con Displace #1 La rabbia rossa, Stefan Kaegi  (Rimini Protokoll) con  Video Walking Venice, Barcelona International Theatre – BIT (Spagna) con Desaparecer.

Il 15 sarà la volta della Compagnia dei Ricci/Forte  che porteranno Grimmless, Stefan Kaegi (Rimini Protokoll)  con Bodenprobe Kasachstan, CCNO / Josef Nadj (Francia) Woyzeck ou l’ébauche du vertige.

L’Ultimo giorno, domenica 16 ottobre, si terrà uno spettacolo itinerante nei vari luoghi suggestivi della città e dal titolo “Sette Peccati”; un percorso in sette spettacoli brevi e sette artisti: Ricardo Bartís, Calixto Bieito, Romeo Castellucci, Jan Fabre, Rodrigo García, Jan Lauwers, Thomas Ostermeier. Il direttore artistico ha chiesto ai più rappresentativi ed estremi attori delle scene internazionali, di lavorare a una visione personale e contemporanea dei sette peccati capitali. Sempre l’ultimo giorno, la Compagnia Virgilio Sieni si esibirà con la creazione Osso.  Il danzatore e coreografo Virgilio Sieni è autore e interprete di una delle più significative ricerche nel campo della danza.

Una rassegna da non perdere, un programma contemporaneo e sofisticato, in una Venezia sempre pronta ad assorbire le nuove tendenze artistiche del panorama internazionale. Che la mente viaggi bene!

Info: www.labiennale.org/it/teatro/index.html

di Luisa Belardinelli

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