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Moody’s declassa il rating Italiano di tre punti da Aa2 ad A2

By   /   5 Ottobre 2011  /   3 Comments

Anche l’Agenzia Moody’s, come aveva già fatto lo scorso 20 settembre Standard & Poor’s, ha tagliato il suo rating portandolo da Aa2 ad A2, abbassandolo cioè di tre punti o livelli.

In pratica, significa che l’Italia offre, ai mercati finanziari, minore credibilità ovvero, per dirla con le parole della motivazione usata da Moody’s “L’Italia diventa più sensibile al rischio di shock finanziari” e che ci sono “rischi materiali per le possibilità di indebitamento a lungo termine per l’area dell’euro” dovuto alla perdita di fiducia nei riguardi dei debiti dei governi dell’eurozona.

Anche se l’Italia ha una bassa richiesta di prestiti, e quindi di accesso ai mercati del debito pubblico, e bassi debiti nel settore privato per Moody’s il “sentimento” del mercato è contro l’Euro. Per gli analisti il declassamento dell’Italia sarà seguito da un simile riduzione del tasso di credito alle banche italiane e questo porrà maggiore pressione sulla loro capacità di ottenere prestiti. Adesso altri Paesi dell’eurozona, come la Spagna, corrono lo stesso rischio di vedersi declassati.

Moody’s ha anche lanciato un avvertimento sulla crescita dell’Italia, citando i problemi economici strutturali e la bassa crescita. Il governo Italiano ha per diversi anni aumentato le tasse per coprire le spese, ciononostante il debito pubblico è di circa il 120% del PIL.

Per Moody’s l’Italia potrebbe essere ulteriormente declassata ad un “livello sostanzialmente più basso” se il “sentimento” degli investitori dovesse continuare ad essere negativo nei confronti della capacità dell’Italia di trarre liquidità dal mercato.

In Italia il costo del denaro è salito rapidamente dopo l’estate a causa della paura dei mercati dovuto alla scarsa crescita. L’acquisto da parte della Banca Centrale Europea dei titoli statali non ha sortito l’effetto desiderato e il costo del denaro nelle scorse settimane è continuato a salire.

L’Italia risente in maniera particolare del quadro economico mondiale poco rassicurante. Gli Stati Uniti, come la Grecia, si è trovata sulla soglia del “default” cioè di non essere in grado di saldare i debiti. La crisi americana è legata al raggiungimento della soglia dei 4.300 miliardi di dollari di debito, fissati per legge come il limite massimo di esposizione per gli Stati Uniti. E’ certamente soprattutto una crisi “politica” giocata tra Repubblicani e Democratici, ma lo stesso Moody’s ha ridotto il rating di  tre delle maggiori banche USA, CItigroup, Wells Fargo e BAnk of America, che insieme raccolgono un quarto di tutti i depositi negli Stati Uniti.

In questo clima l’Europa cerca di arginare la situazione, ma è chiaro che le economie più deboli, come quella italiana, rischiano maggiormente.

di Vito Di Ventura

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3 Comments

  1. Sources…

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  2. хидрогенна система…

    […]Moody’s declassa il rating Italiano di tre punti da Aa2 ad A2 | ItalNews[…]…

  3. marco ha detto:

    La crisi economico finanziaria europea,si distingue per due correnti,quella economica e quella politica.Quella economica si troverà sempre a combattere con il mercato che del resto fa il suo mestiere,mentre quella politica deve fare i conti con Francia Regno Unito e Germania.Abbiamo bisogno di una governance unica e non di assi,biassi,triassi che dir si voglia,non si può pretendere che una moneta unica faccia il miracolo di una europa unica.per il cittadino medio è meglio avere un comando,perchè più criticabile,piuttosto che pensare con la propria testa.

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