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Vasari artista poliedrico alla corte del Duca

By   /   1 Ottobre 2011  /   Commenti disabilitati su Vasari artista poliedrico alla corte del Duca

In occasione della ricorrenza del quinto centenario della nascita dell’artista aretino Giorgio Vasari è stata allestita nella splendida cornice della Galleria degli Uffizi a Firenze la mostra “Vasari, gli Uffizi e il Duca” che potrà essere visitata sino al 30 ottobre.

Protagonista delle 15 sezioni dell’esposizione è proprio la documentazione artistica approfondita (a partire dai disegni preparatori per i cicli pittorici sino alle monumentali porte lignee) legata alle tappe della realizzazione di quello che fu il più grande e complesso cantiere allestito nel Cinquecento nel capoluogo toscano.

Fu infatti Giorgio Vasari (Arezzo 1511- Firenze 1574) a progettare l’edificio originario degli Uffizi (1559-1560) il cui nome deriva dal fatto che il Duca Cosimo I de’Medici decise di destinarlo a sede degli uffici governativi e delle Magistrature.

Fulcro del brillante risultato architettonico, arricchito all’ultimo piano dalla celebre loggia, fu la stretta collaborazione proprio tra il Duca e il Vasari, il suo artista prediletto. Essi procedettero all’unisono nella realizzazione di un’opera articolata, un vero e proprio sistema a scala urbana che modificò l’assetto tra palazzo Vecchio e l’Arno creando di fatto un unico complesso con palazzo Pitti.

Lo stile architettonico rispecchia la politica accentratrice del casato dei Medici. L’abilità del Vasari fu proprio quella di saper interpretare alla perfezione i gusti e le aspettative della committenza, conferendo forma spaziale alla forte volontà di autorappresentazione del Duca.

Il nuovo stabile venne presto destinato anche ad ospitare pregevoli statue antiche facenti parte della collezione del nobile casato. Proprio queste opere dettero origine all’odierna collezione d’arte ospitata negli Uffizi. Spicca tra questi capolavori il busto bronzeo del Cellini in cui è raffigurato proprio il Duca Cosimo.

L’afflato con Cosimo, per quanto saldo, non fu tuttavia immediato. Vasari inizialmente non ebbe infatti vita facile in quanto  Firenze era allora caratterizzata da un ambiente artistico esuberante su cui aleggiava la fama di Michelangelo Buonarroti e in cui operavano figure come il Bronzino, il Pontormo e il Bachiacca. Dovette attendere il 1554 per entrare al servizio del mecenate Cosimo.

Questa fase storica è documentata in mostra attraverso molti capolavori (quadri, arazzi, sculture) degli artisti di corte dell’epoca tra cui Bernardo Gaffurri, Jaques Bylivelt, Giovanni Pollastri e lo stesso Agnolo Bronzino, autore del celebre olio su tavola “Ritratto di Cosimo I de’ Medici”.

Vasari si fece dunque apprezzare come artista versatile: architetto, pittore, storiografo e biografo dei grandi artisti (con le “Vite de’ più eccellenti pittori, scultori e architetti”) e si dedicò anche alla creazione dell’Accademia del disegno riuscendo a raggiungere notorietà ben oltre i confini del ducato.

L’artista, che amava comunque definirsi in primo luogo “pittore”, nel 1560 dipinse per conto di Cosimo la famosa pala d’altare “Deposizione dalla Croce fra i Santi Cosma e Damiano” destinata alla Cappella della villa di Poggio a Caiano, appositamente restaurata di recente proprio per far bella mostra di sé all’esposizione fiorentina.

La rassegna, che si chiude con una sezione cinematografica avente per oggetto la celebre fabbrica del Vasari, riesce a coinvolgere il pubblico riguardo all’importanza di un capolavoro architettonico che non ha eguali nel Cinquecento e che, oltre a esaltare lo splendore mediceo, è divenuto poi un vero e proprio modello fondamentale per la storia dell’arte.

Vasari, gli Uffizi e il Duca
a cura di Claudia Conforti, Antonio Godoli, Francesca de Luca e Francesca Funis
dal 14 giugno al 30 ottobre
Galleria degli Uffizi, Piazzale degli Uffizi 1, Firenze
orari: da martedì a domenica ore 8,15-18,50

di Aurora Portesio

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