Doppio appuntamento artistico a cura della Fondazione Pinault
Cinque anni fa a Venezia veniva riaperto al pubblico Palazzo Grassi e per celebrare la ricorrenza la Fondazione Pinault (che fa capo a François Pinault, ricco imprenditore e collezionista d’arte contemporanea, proprietario tra gli altri dei marchi Gucci e Balenciaga, della prestigiosa casa d’aste Christie’s, nonché dello stesso Palazzo Grassi) ha allestito la mostra “Il mondo vi appartiene”, aperta fino al prossimo 31 dicembre.
L’esposizione, curata da Caroline Bourgeois, mette a confronto i percorsi e le esperienze artistiche di autori di differenti origini e generazioni, sviluppandosi intorno alle grandi tematiche proprie dei giorni nostri. La mostra spazia infatti a largo raggio su problematiche ambientali, politiche e sociali: dalla distruzione dei simboli fino alla tentazione del ripiegamento su se stessi.
Da citare la gigantesca opera multiculturale di Joana Vasconcelos creata con bambole e maglie provenienti da diverse parti del mondo, l’avvoltoio di Sun Yuan & Peng Yu che ben rappresenta le paure dell’uomo, il “Buddha circondato dai talebani” di Huang Yong Ping, nonché “L’Homme Pressé” di Thomas Houseago che svetta davanti all’ingresso di Palazzo Grassi a testimoniare la fede e la speranza.
E poi ancora opere di Maurizio Cattelan, Jeff Koons, Francesco Vezzoli, Alighiero Boetti, Marlene Dumas, Giuseppe Penone, Charles Ray, solo per citare alcuni dei numerosi maestri di grande valore presenti.
L’evento è del tutto complementare ad un’altra esposizione simultanea dal titolo “Elogio del dubbio” curata sempre dalla Bourgeois e fruibile a Venezia fino al dicembre 2012 a Punta della Dogana, presso la sede del centro di arte contemporanea anch’esso facente capo alla François Pinault Foundation.
Nei due piani dello stabile sono presenti una ventina di artisti per un totale di 60 opere tra cui spiccano lavori di Julie Mehretu e Tatiana Trouve appositamente concepiti per la sede di Punta della Dogana. Le coinvolgenti tematiche affrontate in questa seconda collettiva sono la sfera del turbamento e la messa in discussione delle certezze in tema di identità in un contesto di totale incertezza in cui l’arte contemporanea ben testimonia la complessità ma al tempo stesso la precarietà della società globalizzata.
Nella struttura a forma triangolare che divide il Canal Grande dal Canale della Giudecca si possono ammirare sculture di Donald Judd, esponente principe della Minimal Art, il canestro di basket di David Hammons e l’installazione “Roxys” di Ed Kienholz che vuole indagare i lati oscuri dell’animo umano.
Altre opere sempre facenti parte della collezione Pinault risaltano a Punta della Dogana. Tra queste le sculture totemiche di Houseago nonché lavori di Roni Horn, Chen Zhen, Thomas Schutte, Sigmar Polke e Subodh Gupta.
François Pinault, grazie alla propria abilità di esperto collezionista e alla capacità di mettere insieme artisti tanto diversi tra loro, ha ancora una volta fornito un considerevole contributo alla valorizzazione dell’arte contemporanea a al rilancio di Venezia nel jet-set internazionale. Non a caso la precedente esposizione “Mapping the studio”, sempre incentrata sugli artisti della propria collezione, nel 2010 è risultata la mostra di contemporanea più visitata in assoluto in Italia.
di Aurora Portesio
Il mondo vi appartiene
a cura di Caroline Bourgeois
dal 2 giugno al 31 dicembre 2011
Palazzo Grassi, Campo San Samuele, Venezia
orari: tutti i giorni escluso il martedì, ore 10-19
Elogio del dubbio
a cura di Caroline Bourgeois
dal 10 aprile 2011 al 31 dicembre 2012
Centro di arte contemporanea di Punta della Dogana, Dorsoduro, 2, Venezia
orari: tutti i giorni escluso il martedì, ore 10-19






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