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Belgio: cercasi Premier su web

By   /   30 Settembre 2011  /   Commenti disabilitati su Belgio: cercasi Premier su web

Continua l’odissea del Belgio detentore, dopo 473 giorni di crisi politica, del record mondiale come nazione senza governo. Dove non arriva il buon senso civile della politica, a correre in aiuto al Paese ci pensa un sito web il www.monster.be, che ha lanciato una campagna per l’individuazione di un nuovo primo ministro belga, considerato che anche le dimissioni inedite del premier ad interim.

Cerchiamo di ripercorrere la storia di questi 473 giorni, le elezioni si tennero nel lontano 13 giugno 2010, dove fu consacrato il leader del partito socialista Elio di Rupo, nella Vallonia, la regione francofona. Dopo vari tentativi di formare il governo, fu deciso di incaricare ad interim come premier, il fiammingo cristiano democratico Yves Leterme, che ieri per assumere l’incarico di segretario aggiunto dell’Ocse, si è dimesso, facendo così sprofondare la crisi politica del paese al suo livello più basso e dando nuovo alimento ai timori di una possibile separazione del paese.

Come prevedibile l’annuncio di Leterme ha fatto scattare il panico, tanto che il re Alberto II è dovuto rientrato precipitosamente da Nizza, a bordo di un aereo militare per seguire da vicino gli sviluppi. Leterme, consapevole di avere tolto con le sue dimissioni l’unica stampella ad una situazione istituzionale abnorme, ha dichiarato che rinuncerà alla liquidazione, uscendo così di scena in modo indolore, salvandosi almeno la faccia.

Il leader del partito socialista Elio di Rupo, ha dichiarato, dopo aver ricevuto l’incarico dal re, di cercare una possibile soluzione al delicatissimo problema: “Malgrado tutti gli sforzi fatti e una serie di progressi registrati, mi sono reso conto, che c’è un blocco profondo dei negoziati. L’atteggiamento di alcuni, rompe l’equilibrio indispensabile per arrivare a un accordo”.

Proprio ieri di Rupo, in un ultimo disperato tentativo, prima della riunione tra gli otto partiti che stanno negoziando per la formazione di un nuovo governo, dove però era stata esclusa la Nva, la nuova alleanza fiamminga e secessionista di Bart de Wewer, il primo partito nelle Fiandre, la regione fiamminga del Belgio, aveva lanciato un accorato appello: “Mi rivolgo a tutte le parti in causa, perché si prenda coscienza di responsabilità, per dell’avvenire del paese, entriamo in riunione pensando solo all’interesse economico del paese e dei cittadini”. Appello, visti i risultati, caduto nel nulla, infatti, dopo ore di confronto, le indiscrezioni danno conto di passi in avanti fatti tra fiamminghi e francofoni sulle modifiche costituzionali e sul nuovo status della circoscrizione a maggioranza francofona in terra fiamminga, Bruxelles-Hal-Vilvorde: una controversia che ha fatto precipitare il paese sull’orlo della secessione.

Dal sito monster è stata lanciata un’offerta d’impiego aperta a tutti i cittadini belgi che potranno candidarsi entro il 10 ottobre, sarà poi una giuria, presieduta da un giornalista politico a selezionare sei finalisti, che saranno proposti agli elettori per essere scelto il premier ideale. Il vincitore, porterà a casa un bonus di mille euro e sarà comunicato il 17 ottobre.

Forse questa sarà la volta buona per il popolo belga avrà un premier, poiché la fiducia accordata alle parti politiche il 10 giugno 2010, non ha saputo, a oggi, raggiungere un accordo…

di Armida Tondo

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