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L’invidia di Montolivo

By   /   26 Settembre 2011  /   Commenti disabilitati su L’invidia di Montolivo

Guai in vista, anche per Prandelli. Montolivo e Nocerino: sono due suoi ragazzi e l’ultima dichiarazione del Presidente della Fiorentina, Mario Cognini, potrebbe aprire un caso dalle tinte azzurre. Nel tentativo di trattenere il proprio capitano, rinnovandogli il contratto in scadenza a giugno, nelle ultime settimane la società viola e Montolivo si sono incontrati più volte, senza tuttavia raggiungere un’accordo. L’ex capitano se ne andrà a giugno, a parametro zero, verso lidi più ambiti. Questo pomeriggio il Presidente Cognini ha voluto, quasi per mettere ulteriore sale su una ferita già aperta, fornire particolari “pepati” sul fallito accordo. Dichiarazioni che necessariamente solleveranno un polverone. Cosa c’entra Nocerino in tutto questo? L’ex palermitano è finito, suo malgrado, nel mezzo della vicenda, attirando l’invidia di Montolivo. Il centrocampista viola infatti avrebbe definitivamente rifiutato l’idea di continuare l’avventura nel Granducato per tentare l’approdo in una grande squadra. “Voglio andare via a parametro zero – avrebbe detto Montolivo durante gli incontri per il rinnovo – così sarò maggiormente sicuro che possano esserci società importanti disposte a prendermi. Non posso vedere Nocerino che gioca al Camp Nou mentre io sto qui”. Parole pesanti, che per il momento non hanno trovato la conferma da parte del diretto interessato.

Ci sono giocatori che decidono di legarsi a un club e condividerne i pochi successi. La Fiorentina ha avuto l’onore di schierarne uno per molti anni: Giancarlo Antognoni. Il numero 10, amato all’infinito dalla tifoseria, ha incarnato perfettamente la figura del giocatore che avrebbe potuto vincere con una big e invece scelse di rinunciare a soldi e gloria per sposare una bellissima causa.

Se ai supporters gigliati venisse chiesto qual è il giocatore che hanno più amato, la risposta sarebbe abbastanza scontata. Antognoni vincerebbe per distacco. Alle sue spalle Roby Baggio e Batistuta, due che se ne andarono, ma solo per ripianare buchi di bilancio altrimenti pericolosi.

Si dice che le bandiere non esistono più. Sicuramente non la sarà Montolivo, ex capitano condannato a una stagione da separato in casa.

di Luca Paradiso

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