Loading...
You are here:  Home  >  Esteri  >  Current Article

Troy Davis è stato giustiziato, vani gli appelli internazionali

By   /   22 Settembre 2011  /   Commenti disabilitati su Troy Davis è stato giustiziato, vani gli appelli internazionali

Nonostante gli appelli di Amnesty International, le petizioni, le manifestazioni, le mobilitazioni internazionali e i ricorsi dei suoi legali, la condanna di Troy Davis è stata eseguita. Davis, 42 anni, nel braccio della morte dal 1991, è stato messo a morte con un’iniezione letale nella prigione di Jackson, in Georgia, nella tarda serata di ieri. Era stato condannato a morte nel 1991 per l’omicidio dell’agente di polizia Mark Allen Macphail nonostante sussistessero forti dubbi sulla sua colpevolezza.

Il processo si era basato essenzialmente sulle dichiarazioni di nove testimoni, sette dei quali avevano successivamente ritrattato denunciando, in alcuni casi, di aver subito pressioni da parte della polizia. Inoltre, l’arma del delitto non è mai stata ritrovata e il test del dna non aveva dato alcun esito.

La Corte Suprema americana aveva respinto la richiesta di sospensione della condanna a morte avanzata dai legali di Davis, appoggiata dall’ex direttore della Cia ed ex giudice William Sessions, il quale aveva sottolineato che sulla colpevolezza dell’uomo c’erano “seri dubbi, alimentati da ritrattazioni di testimoni, accuse di coercizione da parte della polizia, e mancanza di serie e concrete prove”.

Lo stesso Davis si è sempre proclamato innocente, fino all’ultimo:“Non sono stato io” sono state le sue ultime parole, riferite dai giornalisti della stampa locale presenti nella camera della morte, “non avevo una pistola quella notte. Dovete trovare la verità”.

Nelle ultime ore, prima dell’esecuzione, anche il New York Times aveva ribadito che la sua esecuzione sarebbe stata “un terribile errore”. Un portavoce del Ministero degli Esteri francese aveva definito “una colpa irreparabile” l’esecuzione e il Vaticano aveva di nuovo espresso la speranza che la vita del condannato potesse “essere risparmiata”.

Era stato richiesto un intervento da parte del Presidente Barack Obama che tramite un portavoce, ha però fatto sapere di non voler interferire in una questione “che riguarda le procedure di uno Stato federato” degli Stati Uniti.

Amnesty International ha condannato la decisione delle autorità della Georgia di mettere a morte Troy Davis: “Il sistema giudiziario degli Stati Uniti è stato scosso alle fondamenta quando la Georgia ha eseguito la condanna a morte di una persona che potrebbe essere innocente. Uccidere un uomo sotto questa enorme nuvola di dubbio è orribile ed è un errore irreversibile del sistema giudiziario” ha detto Larry Cox di Amnesty International USA.

Negli ultimi giorni gli attivisti di Amnesty International avevano consegnato alle autorità della Georgia quasi un milione di firme per chiedere la commutazione della condanna di Davis. Manifestazioni si erano svolte in oltre 300 città di ogni parte del mondo, tra cui l’Italia.

di Elisa Cassinelli

    Print       Email

You might also like...

Accuse e contraccuse tra Iran e Francia Germania e Regno Unito

Read More →