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Nemesis di M. Millar e S. McNiven

By   /   21 Settembre 2011  /   Commenti disabilitati su Nemesis di M. Millar e S. McNiven

Prendete Batman, vestitelo di bianco, modificategli in minima parte il costume, e dategli un’attitudine malvagia. Fatto? Bravi! Avete creato Nemesis.
Prendete il commissario Gordon, fategli tagliare i baffi, rendetelo privo di scrupoli morali e tosto come la roccia. Fatto? Bravi! Avete creato il commissario Morrow ( l’avversario di Nemesis).

Adesso fate scontrare Nemesis con il commissario, infarcite il  tutto di violenza gratuita, frasi fatte e atteggiamenti volutamente ” cool” e sarete in un baleno uno degli autori di punta della Marvel comics nonché ideatore della miniserie Nemesis.

Ovviamente non cercate di seguire questo “Art Attack” fumettistico, volutamente provocatorio,  voi, al contrario di  Mark Millar,  verreste accusati di plagio e fareste un flop clamoroso non essendo autori famosi e di successo.

Ma di cosa tratta Nemesis? Nemesis parla di un super-cattivo che sfida in successione tutti gli ispettori di polizia più talentuosi del mondo con lo scopo di umiliarli e di ucciderli in maniera sadica e plateale, cercando, se possibile, di causare il maggior numero di vittime collaterali nel compimento del suo compito.

Le origini di questo personaggio sono l’ennesimo “omaggio” a Batman. Rampollo di una famiglia ricchissima, ma dalle perverse abitudini, i genitori del futuro super criminale lo lasciarono troppo in fretta (suicidio e sedia elettrica le cause). La colpa di tutto è, secondo Nemesis, della polizia che non avrebbe dovuto interferire con gli affari di famiglia.

Onestamente questo fumetto sa di già visto, inoltre si percepisce in Millar la volontà di voler turbare e sconvolgere i propri lettori a tutti i costi. Ma se molti suoi colleghi ci riescono in maniera “naturale” come Ennis o Morrison in Millar si percepisce lo sforzo che compie per  raggiungere l’obbiettivo rendendo il tutto troppo artefatto.

Millar in effetti è come un comico che per superare un collega in popolarità ne imita lo stile aggiungendo qualche battuta volgare e qualche rumore sconcio sperando di risultare più simpatico al pubblico.

Questo Nemesis  dal punto di vista dei disegni si presenta bene, anche se in passato McNiven è stato sicuramente più ispirato. Comunque sia i disegni che i colori sono ben fatti e gradevoli.

Dal punto di vista editoriale la Panini ci propone un volume ben confezionato e dai buoni materiali. Francamente ho trovato alquanto di parte leggere nell’editoriale del volume che Millar è stato l’autore di una delle più belle storie di Wolverine (Old man Logan: un western d’azione ambientato nell’universo Marvel del futuro, liberamente ispirato da John Wayne ) e neanche un accenno alla sua superlativa gestione della serie The Authority (pubblicato dalla wildstorm\DC).

Concludendo un fumetto francamente evitabilissimo, si legge in dieci minuti e si dimentica dopo cinque.

Non mi capita spesso di pentirmi di un acquisto, ma questa volta sono pentito. Voi siete avvisati, ma io avrei dovuto intuirlo quando mi sono reso conto che sulle cover dell’edizione originale erano stampate frasi auto celebrative dal dubbio gusto.

Consigliato ad un pubblico maturo

Nemesis. Panini Comics, brossurato, 104 pag.  euro 12,00, a colori.

di Ruffino Renato Umberto

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