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Un’Italvolley sfortunata conquista l’argento

By   /   18 Settembre 2011  /   Commenti disabilitati su Un’Italvolley sfortunata conquista l’argento

Un match giocato sul filo della tensione, quello disputato dagli azzurri del volley contro la Serbia, nell’incontro valevole per la finale dell’Europeo giocato in Austria. In campo due squadre stellari che per 4 set si sono date battaglia senza lesinare colpi d’astuzia e grandi gesti tecnici.

Alla fine dei 4 set ha avuto la meglio la selezione balcanica, che ha battuto 3-1 i nostri ragazzi, molto sfortunati e danneggiati dagli episodi troppo spesso a favore di Nikic e compagni.

Il primo set è tutto di marca italica, con Savani e Zaytsev sugli scudi, in attacco i martelli azzurri non sbagliano un colpo, in ricezione Bari è un folletto, veloce, preciso e pronto ad ogni situazione di gioco. Il set finisce 25-17 per i nostri.

Il secondo set è combattutissimo fino al secondo time out tecnico, ma se da una parte (quella serba) vengono corrette le sbavature del primo parziale, nella metà campo italiana manca qualcosa, nella fattispecie un muro che possa contrastare gli attacchi avversari; ci prova Gigi Mastrangelo, ma sotto rete il suo collega Miljkovic riesce ad essere più incisivo. Finirà 25-20.

Nel terzo set Mauro Berruto richiama in panchina Birarelli e Zaytsev, per inserire Parodi e Simone Buti. L’inerzia cambia, Simone Parodi è una spina nel fianco del muro serbo, il centrale del Monza sorprende più di una volta il muro avversario con dei primi tempi pazzeschi che in più di un’occasione hanno permesso ai nostri di tornar sotto. Dopo un vantaggio serbo, le battute di Parodi e 2 palle murate da Gigi Mastrangelo riportano in parità il punteggio, il break di 4-0 sembra aver ridato morale ai ragazzi in maglia bianca, ma sul 23-23 i serbi, con una buona dose di fortuna, hanno portato a casa il set, con una palla sfiorata millimetricamente da Buti a muro, infine con un ace di Stankovic che percorre tutto il nastro per poi beffare i nostri.

L’ultimo set vede Savani e compagni salire in cattedra, ma l’Italia è come Penelope, tesse e disfa la tela e per ben due volte riesce a polverizzare un vantaggio di ben 4 punti. Tuttavia il match sembra saldamente nelle mani dei ragazzi di Berruto, fino al 17-14, quando un incredibile abbaglio del primo arbitro, consegna ai serbi il pari, prima assegnando un punto in ace, senza che nessuno dei nostri toccasse il pallone prima che uscisse, poi con un’ammonizione in risposta alle giuste e corrette proteste di Cristian Savani. Decisione iniqua dopo aver “graziato” in 3 occasioni i balcanici, rei di proteste più veementi. Sul 17-17 si gioca punto a punto, gli azzurri sembrano controllare la situazione, ma due palle fortunose consegnano il 26-24 a Miljkovic e compagni che così conquistano l’oro europeo.

Per Lasko e compagni un buon argento, che però lascia tanto l’amaro in bocca, in una manifestazione che ha visto la selezione azzurra crescere partita dopo partita, punto dopo punto.

di Marco De Palo

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