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Oggi si celebrano cinque anni dalla morte di Oriana Fallaci, pasionaria giornalista e scrittrice

By   /   15 Settembre 2011  /   Commenti disabilitati su Oggi si celebrano cinque anni dalla morte di Oriana Fallaci, pasionaria giornalista e scrittrice

La giornalista italiana più famosa al mondo (…). Grande testimone del Novecento e grande era il suo coraggio nel sostenere le ragioni dell’Occidente” (Ferruccio de Bortoli, direttore Corriere della Sera).

Cinque anni fa moriva a Firenze una stimata, ma anche molto contestata, giornalista e scrittrice italiana. All’età di 77 anni, il mondo salutava Oriana Fallaci. Con i suoi dodici libri ha venduto venti milioni di copie in tutto il mondo.

Oriana Fallaci nacque a Firenze il 29 giugno 1929, in pieno clima mussoliniano. Il fermento politico e sociale di quegli anni influenzò totalmente la sua esistenza così come anche la forte figura del padre, un liberale contrario al potere fascista. Con l’entrata dell’Italia nella Seconda Guerra Mondiale, Oriana giovanissima si unì al padre nel movimento clandestino di resistenza, divenendo membro del corpo dei volontari per la libertà contro il Nazismo. All’età di quattordici anni, ricevette un riconoscimento d’onore dall’Esercito Italiano per il suo attivismo durante la guerra. Diventare una scrittrice per Oriana fu una consuetudine obbligata. La sua voglia di raccontare le durezze del mondo era più grande di ogni altra cosa.La prima volta che sedetti alla macchina da scrivere, mi innamorai delle parole che emergevano come gocce, una alla volta, e rimanevano sul foglio… ogni goccia diventava qualcosa che se detta sarebbe scivolata via, ma sulle pagine quelle parole diventavano tangibili”. (Oriana Fallaci)

Iniziò poi anche la sua carriera di brillante e scomoda giornalista. Conobbe molti personaggi noti nel panorama politico italiano e internazionale: il direttore della Cia William Colby, il Primo Ministro pakistano Ali Bhutto, l’iraniano Ayatollah Khomeini, e tanti altri ancora. Lavorò per il settimanale “Europeo” fino alla sua chiusura. Collaborò con testate in Europa, nel sud America e in Italia. Vittorio Feltri la ricorda come una donna difficile, dal carattere facilmente irritabile ma che, attraverso le sue inchieste e i suoi articoli, riusciva  a dare anima alle notizie provocando forti e inaspettate impennate nelle vendite dei quotidiani.

Non fermarsi davanti a nessuna verità”. E Oriana non lo faceva di certo; come un carro armato si insinuava nel deserto culturale che la circondava e la infastidiva a tal punto da divenire spesso insofferente e ostile con chi le stava vicino. “Le persone con carattere a volte diventano del tutto insopportabili!” Questo è quello che Ferruccio de Bortoli, direttore del Corriere della Sera, ricordando la stimata giornalista, sostiene in una video intervista. Molti nomi noti ricordano Oriana Fallaci come una donna dal duro carattere, con troppi “nemici” e dagli esasperati dolori interiori. Ma erano proprio quelle angosce, solitudini e a volte insoddisfazioni che davano vita a una sua purissima sensibilità, priva di fronzoli e ben custodita nei suoi molteplici scritti.

La città di Sabaudia, in provincia di Latina, dedicherà alla pasionaria, indomita, combattente e discussa figura, una giornata di studi per ricordarla e ripercorrerne l’avventura umana e professionale. Il convegno, in programma questo sabato alle 17.30, all’auditorium del centro visitatori del Parco, in via Carlo Alberto, è ideato e condotto da Emilia Costantini, giornalista del Corriere della Sera.

L’incontro vuole leggere la vita della Fallaci attraverso i suoi scritti, con l’intento di “riportarne alla luce la profonda umanità, svelarne la più intima fragilità di madre mancata, carpirne – se possibile – i cedimenti, le contraddizioni, gli errori, i segreti inconfessabili”.

La giornata di studi si inserisce nell’ambito delle iniziative culturali promosse in occasione della prima edizione del premio alla creatività femminile «Pavoncella» (www.premiopavoncella.com), ideato da Francesca d’Oriano e promosso da Elena Daneo, che si concluderà a giugno 2012 con la proclamazione delle sei finaliste delle altrettante sezioni in cui è suddiviso.

Durante l’incontro è prevista la partecipazione dell’attrice Monica Guerritore la quale, al recente Festival di Spoleto, ha magistralmente portato in scena la figura di Oriana Fallaci con lo spettacolo teatrale “Mi chiedete di parlare…”. Inoltre, faranno da cornice alcuni filmati di Rai Teche e Rai Storia.

di Luisa Belardinelli

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