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L’Inter sprofonda, il Napoli sogna

By   /   15 Settembre 2011  /   Commenti disabilitati su L’Inter sprofonda, il Napoli sogna

Non basta l’orgoglio e il ricordo di una squadra che solo quindici mesi fa realizzava un fantastico Triplete. Non è colpa di Gasperini, tecnico preparato e abbastanza umile da accantonare il tanto amato 3-4-3. Non bastano i richiami a un fair play finanziario che, per il momento, nessun altro sembra seguire. Non bastano i vari Alvarez, Jonathan, Castaignos e Zarate per sostituire un campionissimo come Eto’o. Gli anni, purtroppo, corrono veloci e nel calcio non lasciano scampo. Cambiasso e Zanetti, due pilastri di un’Inter che fu, ne sono l’emblema. Se davvero l’Inter ha un problema è il centrocampo che pare logoro e necessiterebbe di alternative.

Si dice che è tornata la vecchia Inter, quella confusionaria e incapace di programmare a dovere una stagione. Più semplicemente è finito un ciclo. Sono stati cinque anni fantastici per i nerazzurri, coronati da una Champions vinta in piena era Barcellona. Adesso è il momento di ricostruire. Non basterebbe un mago per rianimare una squadra avviata verso il crepuscolo. Non manca la qualità. Sneijder, Maicon, Lucio e compagnia rimangono campioni, ma non funzionano più in un certo contesto. Se a ciò aggiungiamo il modo in cui è stato ingaggiato il povero Gasperini possiamo ben fotografare l’attuale situazione interista. Solo e sfiduciato ripetutamente dal suo superiore, il tecnico si trova in una situazione pur nulla semplice, come in balia degli eventi, alla ricerca di un approdo dal quale ripartire. Un approdo che si chiama vittoria e che, sabato con la Roma, diventa una necessità assoluta. Tre gare e tre sconfitte rappresentano il peggior inizio di stagione degli ultimi 90 anni.

La gara contro il Trazbonsport era l’occasione perfetta per il classico brodino. Sarebbe bastata una vittoria, anche stentata, par dare un minimo di fiducia all’intero ambiente. Invece lo 0 a 1 ha dell’incredibile, contro una squadra modesta, entrata nella massima competizione europea dalla porta di servizo. Un vaso di coccio tra i vasi di ferro che all’esordio non ha sfigurato contro quel che resta della “grande Inter”.

Ride invece il Napoli, grande sorpresa di questa prima giornata di Champions. Al cospetto di una delle più attrezzate squadre del continente gli azzurri di Mazzarri hanno dimostrato di non voler giocare la parte dello sparring nel temibile girone A. Cavani e compagni hanno messo in campo tutta quella freschezza che li ha accompagnati nello scorso campionato. Dopo l’iniziale nervosismo, immancabile per chi sente per la prima volta il profumo delle notti di Champions, i partenopei hanno risposto colpo su colpo ai citizens. I soldi non sempre fanno la felicità.

Il pari di Kolarov ha frantumato un sogno, ma non ha cancellato l’idea che, nella corsa agli ottavi, c’è anche il Napoli.

di Luca Paradiso

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