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FAO: conferenza di Johannesburg

By   /   14 settembre 2011  /   Commenti disabilitati

I leader della FAO ed i leader africani stanno collaborando sinergicamente al fine di adottare un nuovo approccio a favore del sistema “agricoltura”, per combattere in sintesi l’impatto dei cambiamenti climatici e la crescente scarsità delle risorse naturali.
L’Africa ha bisogno di una maggiore produttività per la sua agricoltura e redditi più elevati nelle aree rurali; inoltre le comunità rurali devono adattarsi ai cambiamenti climatici e diventare più resistenti alle ripercussioni di tali cambiamenti” ha riferito Alexander Mueller, Vice Direttore Generale per le Risorse Naturali della FAO, in un discorso alla conferenza  ”Climate Smart Agriculture: Africa – A Call to Action”  tenutasi il 13 e 14 settembre a Johannesburg.
La FAO insieme ai suoi partner sta sviluppando un nuovo approccio per lo studio dei effetti dei cambiamenti climatici sull’agricoltura, che offrono un modo per affrontare queste sfide in modo più coerente e integrato“, ha detto il vice direttore.
L’approccio mira ad aumentare la produttività agricola sostenibile aiutando gli agricoltori ad adattarsi ai cambiamenti climatici, ed allo stesso tempo, ridurre le emissioni di gas serra. Tutto ciò può essere ottenuto attraverso un nuovo sistema di gestione che aumenti la sostanza organica del suolo e migliori la capacità di trattenere acqua.
“Per far ciò occorre fare di più! Abbiamo bisogno di ulteriori sperimentazioni per raggiungere nuovi traguardi così da applicarli successivamente al sistema reale, attraverso continui finanziamenti e nuove opportunità di investimento per renderli disponibili per i paesi in via di sviluppo. Agricoltura e finanziamenti per il clima devono essere affrontati insieme“, ha aggiunto. “Scindere i due aspetti non potrà permettere di vincere queste molteplici sfide“.
L’agricoltura è la base economica di molti paesi sub-sahariani, impiegando circa il 60 % della forza lavoro della regione e pari a circa il 30% del prodotto interno lordo.
Ma il cambiamento climatico unitamente alla scarsità d’acqua ed al degrado ambientale potrebbero ridurre notevolmente i raccolti nell’Africa sub-sahariana dal 2050, con effetti devastanti per l’intera economia locale.
Il documento preparato dal ministero dell’Agricoltura sudafricano per l’evento di Johannesburg (in collaborazione con la FAO e la Banca Mondiale), sostiene che senza misure di adattamento alle sfide poste dai cambiamenti climatici (e il finanziamento a sostegno di queste misure stesse), la riduzione della povertà in Africa non sarà raggiunta.
Il prossimo grande incontro sul cambiamento climatico è previsto nuovamente in Sudafrica, a Durban, (28 novembre – 9 dicembre 2011), ed offrirà l’opportunità per l’Africa di modellare il programma di cambiamento climatico globale aiutando a convogliare l’attenzione su queste fondamentali tematiche“, ha ribadito Mueller.

di Salvatore Verde

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